Via libera del Belgio alla co-maternità

di Paola Battista - 06.01.2015
Via libera del Belgio alla co-maternità
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Buone nuove per le coppie lesbiche in Belgio. Con l'inizio del nuovo anno è entrata in vigore la “co-maternità” nel Regno. Lo ha annunciato il Ministero di giustizia federale, anticipando che dal 1° gennaio 2015 le partner potranno stabilire un legame di filiazione con i figli naturali delle proprie compagne senza dover più ricorrere all'adozione. Il legame, riconosciuto automaticamente per i figli nati a partire dall'entrata in vigore della norma (01/01/2015), potrà avvenire per “presunzione di co-maternità” in caso di coppie sposate o attraverso il riconoscimento della prole in caso di coppie non coniugate. In disaccordo, stavolta, le coppie omosessuali di sesso maschile, che non hanno al momento il diritto di usufruire della stessa norma. In attesa di novità legislative sul tema, la disparità di trattamento è da attribuirsi alla necessità, per gli uomini, di fare ricorso all'utero in affitto. Non ancora legale nel Regno.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Tra i due litiganti il piccolo decide

    Non si può rimpatriare una minore che vuole restare in Italia. Ecco la conclusione a cui è giunta la Cassazione nel trattare il caso di una bimba, residente abitualmente nel Regno Unito, che la madre aveva trattenuto nel nostro Paese al termine delle vacanze estive, “rifiutandone la consegna al padre Leggi tutto.

  • In estate la guerra per i figli diventa più cruenta

    In Italia, sono circa 20 mila i bambini che d’estate vengono contesi dai genitori separati o divorziati. Si tratta di un fenomeno che durante la bella stagione cresce a dismisura e riguarda sempre più coppie scoppiate. Come riportato dal Presidente AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani), è proprio in questo periodo Leggi tutto.

  • Milioni di click per il video del bimbo senza merenda

    Durante l'ora di ricreazione a scuola, un bambino esce tristemente dall’aula perché è l’unico a non avere di che mangiare. Ma quando torna al suo posto, trova una sorpresa: il suo porta-vivande riempito dai compagni di tante prelibatezze. Con 5 milioni di visualizzazioni in appena una settimana, lo spot del governo Leggi tutto.

  • Il tempo trascorso col figlio non determina il mantenimento

    In Italia, dopo il divorzio, l’assegno di mantenimento non cambia anche se il figlio passa più tempo con il padre obbligato al versamento. Così come in caso di affido condiviso del minore: a pagare di più è il genitore con il reddito più elevato indipendentemente dal tempo trascorso con l’uno Leggi tutto.

  • L’alienazione parentale costa cara davanti al giudice

    L’alienazione genitoriale non è una patologia clinicamente accertabile. Ma un insieme di comportamenti posti in essere dal genitore collocatario per emarginare e neutralizzare l’altro genitore. È quanto si legge in un recente decreto del Tribunale di Milano che ha, così, condannato una donna per essere stata la causa principale della Leggi tutto.

  • Sulla genitorialità gay siamo ormai alla fiera

    Al via la settimana inglese per aspiranti genitori gay, lesbiche, bisessuali e trans. Dal 6 al 12 marzo il Regno Unito ospiterà la LGBT Adoption & Fostering Week. Durante la quale nelle contee d’Oltremanica verranno organizzati eventi per coppie omosessuali desiderose di avere un figlio. Col convinto supporto delle autorità pubbliche Leggi tutto.