Trapianti di fegato nessuno in Europa batte Torino

di Roberta Lunghini - 18.07.2017

Ieri, a Torino, è stata toccata la cifra record di 3.000 trapianti di fegato. Un traguardo storico che colloca la Città della Salute del Capoluogo piemontese al primo posto nell’Unione Europea e in 5° posizione a livello mondiale, dopo Cambridge, Dallas, Birmingham e London Kings College. Un record che col passare del tempo non ha fatto altro che consolidarsi, fin dal 10 ottobre 1990 quando avveniva il primo trapianto di questo tipo su un uomo di 44 anni; e ancora era il 10 gennaio 1993 quando si è dato avvio al trapianto pediatrico e il 14 ottobre 1999 quando il trapianto è divenuto di routine anche su bambini molto piccoli con patologie congenite. Ma non è solo una questione di quantità, bensì anche di qualità dei risultati ottenuti: in questi 27 anni, la sopravvivenza dei pazienti è stata pari al 91% ad 1 anno, all’81% a 5 anni e al 73% a 10 anni. Questo vuol dire che, a distanza di un decennio dal trapianto, 73 pazienti su 100 continuavano ad essere vivi.

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