Sui NEET l’Italia non cambia

di Beatrice Credi - 18.07.2017

In Italia, quasi un giovane su cinque tra i 15 e i 24 anni, non ha un lavoro, non lo cerca, né è impegnato in un percorso di studi o di formazione. Si tratta dei cosiddetti Neet e il nostro Paese si riconferma avere uno dei tassi più alti dell’Unione europea: 19,9% contro una media nel Vecchio Continente dell'11,5%. Il dato emerge dall'ultima indagine sull'occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa appena pubblicata dalla Commissione UE. Inoltre, il rapporto evidenzia come nel 2016 la disoccupazione giovanile - fra i 15 e i 24 anni - nel Bel Paese è stata al 37,8%, in calo rispetto al 40,3% del 2015, ma comunque la terza in Europa dopo Grecia (47,3%) e Spagna (44,4%). Chi riesce a trovare un lavoro, invece, in più del 15% dei casi ha contratti atipici (fra i 25 e i 39 anni, nel Regno Unito è meno del 5%, dati 2014). Infine, se ha meno di 30 anni guadagna in media meno del 60% di un lavoratore ultrasessantenne.

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