Spendiamo milioni di euro per la malagiustizia

di Raffaele Nappi - 23.01.2017
Spendiamo milioni di euro per la malagiustizia
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Dal 1992 ad oggi lo Stato italiano ha speso oltre 648 milioni di euro per le ingiuste detenzioni, e 43 milioni di euro per errori giudiziari. A presentare i dati è Enrico Costa, ministro della Famiglia e degli Affari regionali, entrando a gamba tesa nella polemica tra governo e Anm. Nel 2016 sono stati 6 i casi riconosciuti, per un totale di oltre 10 milioni di euro pagati dallo Stato. Se invece parliamo di ingiuste detenzioni, si arriva alla cifra monstre di 30 milioni, con tempi che si allungano sempre più. “Da ministro della Famiglia – ha spiegato – mi colpisce che una persona, per via di una detenzione ingiusta o di un errore giudiziario, possa restare sulla graticola per 10 anni”. I tempi, più o meno, sono questi. Ma chi paga per gli errori commessi? Nella prossima riforma del processo penale il ministro Costa ha previsto una relazione annuale, da presentare in Parlamento, proprio sui dati di ingiuste detenzioni, con annessi provvedimenti contro i magistrati “colpevoli”. Piacerà?

Pubblicato in Carceri.
Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Per i detenuti inglesi il collocamento si fa in coro

    Un coro per dimezzare il tasso di recidiva nelle carceri inglesi. È il Business Beating Time, un complesso di voci organizzato dall’omonima associazione, che opera nei penitenziari di Birmingham e Maidstone facendo esibire i carcerati davanti a imprenditori della zona che cercano personale e vogliono essere più socialmente impegnati. Lo scopo è duplice. Leggi tutto.

  • Finalmente anche l’Italia ha una legge contro la tortura

    In Italia, con l’approvazione definitiva della Camera dei Deputati, il reato di tortura è legge. Il via libera è arrivato con 198 voti favorevoli, 35 contrari e ben 104 astenuti. L’introduzione di questo delitto nel nostro ordinamento comporterà pene pesanti per i trasgressori: da 4 a 10 anni, che salgono Leggi tutto.

  • Aumentano le donne in carcere per reati di droga

    A livello mondiale, sono sempre di più le donne che finiscono in carcere per reati di droga. Negli ultimi 15 anni, la popolazione carceraria femminile globale è cresciuta del 50%, contro un aumento generale di appena il 20% nello stesso periodo. E la causa principale di questo incremento è dovuta Leggi tutto.

  • Anche chi è ai domiciliari può accompagnare i figli a scuola

    In Italia, a un genitore che si trova agli arresti domiciliari non si può automaticamente negare il diritto di portare il figlio a scuola. Per questo motivo la Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento emesso da un Magistrato di Sorveglianza, con il quale era stata rigettata la richiesta dell’imputato Leggi tutto.

  • L’Inghilterra pensa alle “carceri di riposo”

    Al sovraffollamento nelle carceri inglesi si aggiunge il problema dei detenuti sempre più anziani e bisognosi di cure. Il loro numero è infatti triplicato negli ultimi 15 anni. Un boom figlio non solo dell’aumento dell’aspettativa di vita. Ma anche dall’incremento si sentenze con condanne definitive all’ergastolo. Ecco perché il governo della Gran Leggi tutto.

  • Quanti bambini italiani hanno i genitori in carcere

    In Italia, sono oltre 100mila i bambini che, ogni anno, vengono separati dai propri genitori rinchiusi in carcere. Un argomento molto delicato, quello dei figli minori dei detenuti, al centro della conferenza internazionale, in corso oggi a Napoli, organizzata da Bambinisenzasbarre e Children of Prisoners Europe (Cope). Si tratta di Leggi tutto.