Regole per il braccialetto trova-anziani

di Paola Battista - 28.06.2013

Fissate dal governo francese le linee guida per l'utilizzo dei braccialetti utili a localizzare gli anziani con gravi problemi di memoria e orientamento. La carta etica, elaborata dal Comitato Nazionale per i Diritti e il Benessere (CNBD), farà sì che i dispositivi di geolocalizzazione che individuano la posizione di persone affette da demenza siano  utilizzati in modo "equilibrato e giudizioso", precisa il Ministro Michèle Delaunay. Di qui l'indicazione di dieci principi fondamentali, di cui tre particolarmente rilevanti: 1) Il ricorso allo strumento deve essere inserito in un quadro personalizzato di effettivo bisogno, che va monitorato sistematicamente e certificato da personale medico chiamato a validarne il ricorso in base alla gravità dei disturbi mentali dell'anziano. 2) Gli interessati devono essere informati del dispositivo e, pur tenendo conto delle reali facoltà intellettive, dare il loro consenso. Qualsiasi tentativo ripetuto di svincolarsi dal dispositivo deve essere inteso come un rifiuto del portatore, da rispettare anche in assenza di volontà scritte, a tutela della sua libertà di movimento, della dignità umana, del diritto di ognuno ad un vita privata. 3) Il braccialetto non deve diventare uno stigma, ma un semplice strumento a garanzia della sicurezza e dell'incolumità dell'anziano.

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