Racconta con ironia come vive la sessualità da disabile

di Annalisa Lista - 30.05.2017
Racconta con ironia come vive la sessualità da disabile
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Non voleva rinunciare al sesso per colpa della sua disabilità. E così, sfidando mille tabù e armandosi del suo spiccato humour, è riuscita a mantenere la promessa fatta a se stessa. Stiamo parlando della scrittrice Barbara Galaschelli, che racconta, in maniera molto leggera e ironica, il suo percorso di iniziazione sessuale nel romanzo Non volevo morire vergine, un successo editoriale attualmente oggetto di numerosi reading in tutta Italia. La vita di Barbara si complica presto. A 15 anni, quando un tuffo a mare in acqua bassa la rende tetraplegica. Un evento doloroso che l’ha portata per molto tempo a rinunciare a essere donna a 360 gradi. Fino al giorno in cui ha detto per sempre basta. Così, grazie ai suoi genitori e alla sua vena comica che non l'abbandona mai, si è riappropriata del suo corpo e della sua sensualità, esplorando il variegato universo maschile, fino a trovare l'anima gemella, che l'ha portata all'altare.

Pubblicato in Disabili e sessualità.
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