Quanto sei bella “Roma solidale”

di Roberta Lunghini - 12.06.2015
Quanto sei bella “Roma solidale”
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Si è conclusa la seconda edizione del concorso di fotografia sociale “La mia città solidale”, promosso da ROMA CAPITALE, Assessorato Politiche sociali, salute, casa ed emergenza abitativa e dalla Fondazione Roma Solidale onlus, con il Patrocinio dell’ANMIL (Associazione Nazionale fa Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro). Un’iniziativa nata con lo scopo di svelare e dare rappresentazione artistica alla diversità che popola una città solidale, positiva e vitale. «Che non si nasconde alle criticità e non nega le emergenze sociali, ma che sa riconoscersi e farsi apprezzare anche nell’altro, nell’altrove, ovunque ci sia una relazione da “sostenere” e su cui richiamare gli sguardi spesso distratti e troppo fugaci per accorgersi di poter essere preziosi anche con piccoli gesti».


I riconoscimenti assegnati dalla giuria nella serata di premiazione sono cinque:



    • PREMIO SCATTO SOLIDALE 2015 a Gilberto Maltinti per “A fil di spada”






    • PREMIO BIANCO E NERO SOLIDALE 2015 a Fabiano Meli per “In un gesto tutto il calore”






    • PREMIO COLORE SOLIDALE 2015 a Manuele Malacarne per “Amicizia”






    • PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a Elena Botta per “Danzando a Colle Oppio”






    • PREMIO ANMIL “LAVORO SICURO SOLIDALE” a Fabiana De Sario per “Brigata Di Cucina”



Pubblicato in .
Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Il femminicidio dell’homo migrans

    Di femminicidio, ora, si muore anche nel Mediterraneo. È la novità venuta a galla in quest’ultimo, ennesimo, weekend di emergenza (e orrore) immigrazione tra le due rive del Mare Nostrum. Per capire cosa è successo, partiamo dalla fine. Quando ieri mattina la nave militare spagnola Cantabria è attraccata al porto Leggi tutto.

  • Per i rifugiati Ginevra e New York sono importanti ma non bastano

    Per un bilancio dei cinquant’anni di vita del Protocollo di New York che nel 1967 estese a tutti i rifugiati, i diritti che la Convenzione di Ginevra del 1951 riservava solo a quelli europei, abbiamo chiesto un aiuto al Professor Guy S. Goodwin-Gill. Giurista super esperto in materia d’asilo, oltre Leggi tutto.

  • Cupido più forte dei pregiudizi razziali

    Non avremmo mai immaginato di venire a sapere che i vituperatissimi (ma frequentatissimi) siti di incontri online potessero facilitare, con l’amore “al buio”, anche l’integrazione interraziale ed interetnica. Una sorta di eterogenesi dei fini che anche se per molti inimmaginabile è del tutto spiegabile. Visto che, come dice a conclusione Leggi tutto.

  • Basta una parola e nasce la fake news sull’immigrazione

    Quando si ha a che fare con l’immigrazione le parole pesano come macigni. E anche il più piccolo dettaglio può fare una grande, grandissima differenza. Emblematica, al riguardo, la velenosa bagarre scoppiata in Francia circa la presunta svolta “reazionaria” di Macron. Che secondo la denuncia, ripresa e autorevolmente rilanciata da Leggi tutto.

  • Sugli immigrati le statistiche USA smentiscono Trump

    L’America dell’immigrazione usa i numeri per non piegarsi ai diktat di Trump. Semplicemente dimostrando che i fondamentali delle sue affermazioni non stanno in piedi perché non veri. E’ quello che si evince da uno studio che la Brooking Institution, rielaborando gli ultimi dati dell’istituto statistico statunitense sulla popolazione di origine Leggi tutto.

  • In Italia per l’immigrazione ci vuole il modulo 2-3-4

    Visto quello che succede in giro nel mondo non bisogna essere dei grandi profeti per immaginare che anche da noi l’immigrazione sarà centrale nell’ormai prossima competizione elettorale. Ed un banco di prova, difficile ma non impossibile, per un programma elettorale riformista al passo con l’Europa e, soprattutto, con i tempi. Leggi tutto.