Perché sterilizzare le figlie disabili?

di Ivano Abbadessa - 27.08.2013
Perché sterilizzare le figlie disabili?
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In Australia, molte donne disabili vengono ancora oggi sterilizzate per gestire il ciclo mestruale o per i rischi connessi allo sfruttamento sessuale. Una pratica che contrariamente a quanto si possa pensare è diffusa in altri paesi, tra cui gli Stati Uniti.

Poche settimane fa una Commissione del Senato australiano ha confermato che la sterilizzazione forzata delle persone disabili non sarà vietata. I parlamentari, però, hanno proposto la creazione di leggi e regolamenti più restrittivi. E una più adeguata formazione del personale medico e dei familiari delle persone con disabilità.

L'inchiesta della Camera Alta ha riferito che la raccolta dei dati su questo invasivo intervento chirurgico è irregolare e numeri esatti non sono ben noti. Tuttavia, la maggior parte delle richieste riguarda adulti, non bambini.

Nonostante sia necessario passare attraverso un giudice tutelare prima che possa essere autorizzata, i genitori si trovano ad affrontare un dilemma straziante. Alcuni credono che la sterilizzazione consenta alle proprie figlie di vivere una vita migliore. Altri sostengono che si tratti di una vera e propria tortura per rendere sterili, senza il loro consenso, ragazze o donne con handicap.

Navigando in rete è possibile trovare testimonianze sul tema. Come quella di Louise Robins, che si dice favorevole all’utilizzo di questa pratica sulla figlia disabile mentale. “È nell'interesse di Eliza”, dice in un video. Raccontando della sua paura per il sangue e delle reazioni durante il periodo delle mestruazioni. Al contrario, Katherine Knight, madre della 23enne Amelia, la pensa diversamente. E ritiene che i processi corporei siano parte integrante della femminilità di sua figlia. Un elemento della sua identità. Per Katherine, Amelia è una persona, una donna, e la sua disabilità è di gran lunga inferiore a entrambi questi aspetti.

Indubbiamente la questione è estremamente complessa e presenta opinioni fortemente polarizzate. Tuttavia, nel dibattito in corso nel paese dei canguri un'indicazione autorevole è arrivata dallo Human Rights Commission. Che continua a spingere affinché il legislatore criminalizzi la sterilizzazione forzata, salvo in circostanze di pericolo di vita. Nella convinzione che la fertilità è un diritto umano fondamentale anche per le donne e le ragazze con disabilità.

Pubblicato in Disabili e sessualità.
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