Per manipolare i consumatori usano il gioco

di Raffaele Nappi - 25.11.2016
Per manipolare i consumatori usano il gioco
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

“Gli adulti, al pari dei bambini, imparano meglio giocando”. Per questo, secondo Lauren Ferro del Royal Melbourne Institute of Technology, le multinazionali di mezzo mondo per condizionare i comportamenti di consumatori e dipendenti stanno investendo fiumi di dollari nella Gamification. Coniato nel 2010 dal game-designer americano Jesse Schell, questo termine segna una frontiera della psicologia di mercato. Che riesce a indurre gli individui a fare determinate scelte semplicemente usando le dinamiche e le meccaniche del gioco (punti, livelli, ricompense). Qualche esempio può aiutare a chiarire meglio di cosa stiamo parlando.   

La Kingfisher, società di logistica e distribuzione fondata a Londra nel 1982 e oggi con oltre 900 store in 8 diversi paesi, è stata una delle prime ad adottare il processo della Gamification. Con un semplice giochino, nel giro di pochi mesi, è riuscita a sensibilizzare e aumentare la propensione al risparmio dei suoi 36.000 dipendenti.

L’azienda romena T-Me Studios, che sviluppa applicazioni, ha invece lanciato una “game-tastiera” super hitech capace di migliorare la produttività con strumenti come traduzione istantanea, interazione con Google Docs e personalizzazione con emoji. Dal lancio, ha già conquistato più di 1,4 milioni di utenti, con 300.000 players giornalieri.

La Gamification ha modificato anche il mondo della pubblicità internet. I giochi, infatti, rendono gli annunci più divertenti. L’Aflac, ad esempio, una delle più grandi compagnie di assicurazione degli Stati Uniti, col gioco “Save the Duck” che ha come protagonista una paperella, ha registrato un aumento del 431% dei clic sui suoi banner pubblicitari online.

Insomma, il segreto del successo della Gamification sta, come si diceva una volta, nel saper indorare ben bene la pillola.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Prima stima di ItaliaCamp sul valore sociale del calcio

    Per la prima volta in Italia, ItaliaCamp ha redatto il Bilancio d’Impatto di una società calcistica. Uno strumento, messo a punto in collaborazione con il Centro di Ricerca Governance & Sustainabiliy dell’Università LUISS Guido Carli, che è servito a definire una stima economica del ritorno “sociale” degli investimenti realizzati da Leggi tutto.

  • Usano un incredibile congedo parentale per farsi pubblicità

    Una settimana di congedo “parentale” per occuparsi di un cucciolo di cane. È la nuova frontiera del Welfare aziendale segnata dal noto birrificio scozzese BrewDog. Che ha appena deciso di concedere questo speciale benefit agli oltre mille dipendenti sparsi in mezzo mondo. Sette giorni lontani dal lavoro da dedicare completamente, come Leggi tutto.

  • Dall’Australia arriva la sexy-filantropia

    Con Vävven comincia l’era dei sex toys equi e solidali. La neonata azienda australiana è, forse, la prima al mondo in questo settore a destinare il 30% dei profitti ai giganti del volontariato e del sociale come Oxfam. I ricavi derivanti dalla vendita di vibratori, manette, frustini, lingerie super hot sono, in Leggi tutto.

  • Un bando per aziende e start-up dell’Emilia-Romagna

    Le aziende emiliano-romagnole hanno tempo fino al 10 ottobre 2016 per presentare le candidature alla seconda edizione del “Premio ER Responsabilità Sociale d'Impresa”. Che dà la possibilità alle aziende di questa regione italiana di candidare progetti su quattro categorie tematiche legate alla sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 Leggi tutto.

  • Lamborghini premia i dipendenti più “secchioni”

    Automobili Lamborghini ha deciso di premiare i propri dipendenti che continuano a studiare. Introducendo un nuovo sistema di valorizzazione dei titoli acquisiti, appunto, nel corso dell’attività lavorativa. In particolare è prevista l’erogazione di un riconoscimento di natura economica su 12 mensilità a partire da gennaio 2017 in favore di coloro Leggi tutto.

  • Aziende italiane promosse in impegno sociale

    Ben l'80% delle medie e grandi imprese italiane è impegnato in iniziative di CSR (Corporate Social Responsibility). Si tratta della percentuale più elevata mai registrata negli ultimi 15 anni. Per un investimento globale che ha raggiunto la cifra record di €1 miliardo e 122 milioni nel 2015. Le attività più Leggi tutto.