Per l’insegnante sieropositivo la privacy è sacra

di Roberta Lunghini - 08.06.2015
Per l’insegnante sieropositivo la privacy è sacra
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

In Italia, non si possono divulgare informazioni relativamente alla sieropositività di un lavoratore, neanche nel caso in cui servano per fargli ottenere la pensione di inabilità. A dirlo è la Corte di Cassazione che ha giudicato illecito il comportamento sia dell’ente ospedaliero che del Circolo didattico dove prestava servizio la docente, per aver entrambi trasmesso i suoi dati personali circa il suo stato di salute, compreso quello relativo all'infezione da Hiv. I Supremi Giudici hanno fatto presente che una tale violazione della privacy non può essere giustificata in nessun caso. Anche perché la documentazione poteva essere trasmessa in modo parziale, contenendo solo la parte relativa alla valutazione medico-legale circa l’inidoneità all'impiego.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Niente contagio se il partner con HIV segue la terapia

    La trasmissione dell'HIV è pari a zero tra i pazienti che ricevono i giusti trattamenti. I ricercatori della University of New South Wales hanno analizzato la vita sessuale e il tasso di trasmissione dell'HIV in più di 350 coppie gay dove uno degli individui è infettato dal virus. I partecipanti Leggi tutto.

  • Fine della discriminazione post mortem dei sieropositivi

    In Francia, anche ai defunti sieropositivi sarà concessa la tanatoprassi. Una forma di trattamento estetico della salma prima delle esequie. A mettere fine a più di 30 anni di discriminazione, un documento firmato dal Ministero della Salute d’Oltralpe che autorizzerà la pratica a partire dal 1 gennaio 2018. La tanatoprassi è Leggi tutto.

  • Nel mondo sono sempre meno le infezioni da HIV

    Cala nel mondo il numero di nuove infezioni da HIV: 1,8 milioni nel 2016 contro 2,1 nel 2015. A diffondere la notizia positiva, l’organizzazione Onu Unaids nel suo ultimo rapporto. Nel quale si evidenziano i diversi progressi fatti nel prevenire e curare la malattia. Tra il 2015 e il 2016, Leggi tutto.

  • Aumentano i sieropositivi tra gli italiani over 50

    In Italia, sono in aumento i casi di Hiv tra gli over 50 di entrambi i sessi. Che attualmente rappresentano il 20% delle nuove diagnosi. Contro il 14% di quelle registrate nel periodo 2009-2011. Il motivo di tale incremento è semplice: assieme all'allungamento della vita media, anche quella sessualmente attiva Leggi tutto.

  • Per combattere l’Hiv il Belgio rende il Truvada rimborsabile

    I farmaci preventivi contro l’Hiv saranno gratuiti in Belgio per i soggetti a rischio. Il ministro della Salute, Maggie De Block, ha fatto sapere che a partire dal 1° giugno verrà rimborsato Truvada, il farmaco antivirale che in combinazione con pratiche di sesso sicuro riduce il rischio di infezione da Leggi tutto.

  • Tre consigli per i musulmani con l’HIV che seguono il Ramadan

    Alcune indicazioni importanti, divulgate dalla storica associazione francese Sida Info Service, per permettere ai fedeli musulmani con l’HIV di affrontare serenamente il Ramadan. 1) Innanzitutto, si può seguire la pratica religiosa solo se, oltre all’HIV, non si soffre di altre patologie, come diabete e ipertensione. 2) Possono rispettare il Ramadan solo i pazienti Leggi tutto.