Per la prima volta visti i segnali dell’anoressia nel cervello

di Annalisa Lista - 04.07.2017
Per la prima volta visti i segnali dell’anoressia nel cervello
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Viste per la prima volta nel cervello le spie dell’anoressia. La scoperta, pubblicata sulla rivista Psychiatry Research Neuroimaging, si deve al gruppo di ricerca italiano dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e agli esperti della onlus La Cura del Girasole. Utilizzando una nuova tecnica di risonanza magnetica, il team ha osservato la sostanza bianca di 14 adolescenti malate da meno di 6 mesi, confrontandola con quella di 15 coetanee sane. Scoprendo che vi sono alterazioni dei fasci della materia bianca già nelle primissime fasi dell'anoressia. Ossia, delle strutture che mettono in comunicazione le aree del cervello coinvolte nel controllo cognitivo e nella percezione dell'immagine del proprio corpo. Ciò spiega perché le ragazze pensano in modo ossessivo al cibo che assumono e al proprio aspetto fisico, del quale hanno un'immagine distorta. La scoperta, che conferma studi precedenti sull’origine della malattia in una disfunzione cerebrale, “offre un nuovo contributo alla comprensione delle cause dell’anoressia nervosa e apre la strada allo sviluppo di nuove e più efficaci strategie terapeutiche focalizzate, fin dalle fase precoci della malattia, al miglioramento della flessibilità del pensiero e all’alterata percezione delle proprie forme corporee", ha dichiarato il leader della ricerca, il Prof. Santino Gaudio.

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