Per i malati d’Alzheimer arrivano i robot prostituti

di Annalisa Lista - 06.07.2017

Un robot per soddisfare i bisogni sessuali degli anziani nelle case di riposo. A proporlo nel suo ultimo report la Fondazione Internazionale Responsible Robotics. Dal quale emerge che gli automi (già impiegati come badanti per gli over-70 che vivono soli a casa), potrebbero essere utilizzati anche a scopo terapeutico per coloro che pur vivendo negli ospizi, spesso affetti da Alzheimer, Parkinson e altre malattie, non hanno perso del tutto la libido. Diversi gli esempi di programmi pilota sperimentati con successo. Come quello portato avanti dalle aziende americane RealDolls e Someone to Care for, che dopo le bambole-sexy in silicone, investono ora nei robot per regalare momenti di piacere anche in tarda età. 

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