Oggi in ufficio la scintilla dell’amore è un click

di Angelica Basile - 05.07.2017
Oggi in ufficio la scintilla dell’amore è un click
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Se sei innamorato/a di un/una collega, e non sai come dirglielo da oggi potrai confidarlo ad un robot che farà il lavoro sporco per te. Grazie ad una nuova funzione della nota app di incontri Fleed che potrà essere installata direttamente sulle piattaforme aziendali. Il suo funzionamento è molto semplice: invii un messaggio al bot (una sorta di risponditore automatico) con il nome del/della  vicino/a di scrivania che ti ha fatto perdere la testa. Se il bot riceve anche da lui/lei una risposta con il tuo nome, avvertirà entrambi. In caso contrario, nessuno saprà mai del tuo debole e non ci sarà bisogno di evitare, a fine giornata, inutili imbarazzi.

Un metodo nato dalle menti dei programmatori statunitensi che hanno offerto un servizio che risponde a due trend apparentemente ben distinti. Il primo : che riguarda un numero sempre crescente di persone che cercano l'amore online. Il secondo : che fa da sempre dell'ufficio il luogo numero uno delle storie d’amore. Ufficiali e clandestine. Come ha spiegato Moira Weigel in  Labor of Love, sostenendo che l’inizio di tutta la vicenda risale addirittura negli anni Venti del secolo scorso. Quando, per la prima volta, un esercito di donne, tolto il grembiule, uscì di casa per cercare  lavoro.   

E tutte, d'un tratto, cercarono di  diventare stenografe. Non solo per un giusto desiderio di indipendenza. Visto che dietro il loro cambio di rotta professionale si celava la segreta speranza di far innamorare, e sposare, il capo. Un mito, quello della ragazza in carriera che tra le scrivanie, con lo stipendio, trova anche l’amore, che ha resistito fino ad oggi. Basti pensare che secondo uno studio pubblicato nel 2012, per gli spasimanti dell’ultimo ventennio del ‘900, l’ufficio era il gobetween numero 2 dopo la presentazione da parte di amici comuni.

Poi, però, con Internet si è stravolto tutto. Le storie d’amore  dietro la scrivania, infatti, si sono dimezzate mentre c’è stato il boom di quelle online sull’onda drogata del  dating  di Tinder e Gindr e il fenomeno si è ancor di più acutizzato.

Oggi, l'incontro amoroso sul posto di lavoro – racconta Lisa Mainiero, professoressa dell'università di Fairfield – da tabù si è trasformato in un tenerissimo reperto storico. Da preservare in quanto puro, spontaneo simbolo del contatto umano che con l’irruzione del web rischiamo di perdere per sempre. Di qui la sua sospettosa ostilità nei confronti del bot di Fleed. Che secondo lei segnerebbe la definitiva conquista, da parte degli smartphone, del “centro di gravità permanente” delle nostre vite. Infatti, così come teniamo il telefonino sempre acceso perché in ogni momento potremmo essere contattati dai datori dilavoro, allo stesso modo con l’installazione di una datingapp ci possiamo cullare nel sogno che ad ogni istante “quello giusto”potrebbe bussare alla nostra  porta.

Ma ci siamo chiesti quanto è pericoloso  fondere nello stesso strumento due aspetti della vita – l’impiego e il dating – che la tecnologia ha reso più asettici e meno umani.

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