Nelle case di riposo lombarde arrivano le telecamere

di Roberta Lunghini - 20.02.2017

Le telecamere di videosorveglianza entrano nelle strutture per disabili e anziani della Lombardia. Lo prevede la legge recentemente approvata dal Consiglio regionale , con 39 sì, 24 astenuti e 1 solo voto contrario. Si tratta del primo caso in Italia in cui tale iniziativa viene presa con il chiaro intento di garantire la qualità e la sicurezza dell’assistenza. L’obiettivo, infatti, è quello di prevenire furti e maltrattamenti a danno degli ospiti non autosufficienti. Milano, con 17.043 persone ricoverate al 31 dicembre 2016, è prima nel territorio per quanto riguarda l’incidenza maggiore di questi crimini. In tutto, in questa questa Regione, ci sono 678 RSA (Residenza Sanitarie Assistenziali) per complessivi 57.853 posti letto a contratto (quelli per cui la Regione compartecipa al pagamento della retta): il costo medio della retta giornaliera è di €56,18. A tutela della privacy, le immagini raccolte saranno criptate e l’accesso alle registrazioni sarà possibile solo su autorizzazione dell’Autorità giudiziaria competente, in caso di avviso e notizia di reato. L’installazione, tuttavia, non è obbligatoria, ma le case di riposo e le residenze che decideranno di farvi ricorso, potranno contare su uno stanziamento complessivo pari a €1,4 milioni.

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