Negata l’acqua nelle case di riposo inglesi

di Annalisa Lista - 16.01.2015
Negata l’acqua nelle case di riposo inglesi
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Scandalo nelle case di riposo londinesi, dove molti pazienti soffrono la sete. È quanto denunciano gli esperti dell'Università di Oxford in uno studio pubblicato sul Journal of the Royal Society of Medicine, secondo il quale il 12% dei 21.000 ricoverati in 38 case di cura della capitale tra il 2011 e il 2013 è stato trovato in condizioni di disidratazione. Contro l’1% di quelli che hanno ricevuto le terapie a casa. Di conseguenza, anche il tasso di mortalità dei primi è doppio rispetto a quello degli altri. Le persone ricoverate nelle case di riposo sono solitamente più anziane rispetto a chi viene curato a casa e spesso soffrono di Alzheimer. Ciò potrebbe giustificare il fatto che non vogliano bere spesso. Ma anche escludendo questi fattori, la percentuale di coloro che vengono trovati disidratati rimane alta. Cinque volte superiore a quella degli anziani allettati in casa propria. Un quadro che non fa certo onore alla Gran Bretagna.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Aumentano gli anziani che subiscono abusi

    Nel mondo, 1 anziano su 6 subisce abusi. Secondo uno studio dell’OMS, pubblicato sulla rivista Lancet Global Health, quasi il 16% della popolazione over 60 è stato oggetto di violenza psicologica (11,6%), finanziaria (6,8%), fisica (2,6%), sessuale (0,9%) o di abbandono (4,2%). Dati, diffusi in vista della Giornata mondiale contro Leggi tutto.

  • Nelle case di riposo lombarde arrivano le telecamere

    Le telecamere di videosorveglianza entrano nelle strutture per disabili e anziani della Lombardia. Lo prevede la legge recentemente approvata dal Consiglio regionale , con 39 sì, 24 astenuti e 1 solo voto contrario. Si tratta del primo caso in Italia in cui tale iniziativa viene presa con il chiaro intento Leggi tutto.

  • La segregazione è di casa negli ospizi inglesi

    Preoccupazione in Inghilterra per il numero elevato di anziani residenti nelle case di riposo privati della libertà di movimento. Legati ai letti con cinghie, chiusi a chiave nelle loro stanze o forzati a prendere farmaci tranquillanti sono alcune delle pratiche più comuni che alimentando i timori che alcuni possano essere Leggi tutto.

  • Grazie ai Carabinieri gli ospizi filano dritti

    Importanti i risultati ottenuti in Italia dall’Arma dei Carabinieri nella protezione degli anziani. Tra il 2014 e il 2016, sono stati effettuati 6.187 controlli presso strutture socio-sanitarie, socio-assistenziali e centri di riabilitazione neuro psicomotoria destinate alla terza età. Di questi, il 29% circa (1.877) ha rilevato delle non conformità, portando Leggi tutto.

  • Arriva l’app per chiedere aiuto in silenzio

    Chiedere aiuto in modo silenzioso. Perché non si ha la forza di reagire, o perché cause di forza maggiore impediscono di parlare. Da oggi è possibile, grazie all’app Where are U, sviluppata dall’azienda lombarda AREU. L’applicazione permette di effettuare chiamate di emergenza semplicemente premendo il tasto relativo all’urgenza (medica, tecnica Leggi tutto.

  • Anziani abusati e poi assassinati

    Ogni anno, in Europa, gli abusi sugli anziani portano a circa 2.500 omicidi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riferisce, inoltre, che, tra chi necessita di elevati livelli di assitenza, una persona su quattro è vittima di maltrattamenti. Negli ultimi anni, il tema tabù degli abusi sugli anziani ha iniziato a Leggi tutto.