Montenegro sale parto non più chiuse ai papà

di Nicola Dotto - 29.05.2014

Gradita novità per i neo-papà montenegrini. Il piccolo stato balcanico si allinea alla maggior parte dei Paesi occidentali  e consentirà da ora in avanti anche ai futuri padri di assistere la compagna durante il travaglio e la nascita del figlio in sala parto. Alla gravida, prima costretta a fare tutto da sola, basterà inviare una mail o fare una telefonata al Centro clinico del Montenegro nella capitale Podgorica e fornire le generalità della persona desiderata al suo fianco (che può essere anche un parente o amica), almeno un mese prima della nascita. Il prescelto/a sosterrà quindi un corso di formazione di 90 minuti sulle regole e i comportamenti da tenere durante l’assistenza. Stilato anche un semplice regolamento in cui si raccomanda ai presenti l’uso della cuffia, del mantello e della maschera sterilizzati; vietato invece l’uso di apparecchiature elettroniche quali cellulari e videocamere per riprendere l’atteso evento, anche se eccezionalmente saranno consentite alcune foto del nascituro. Malgrado il tutto non sia coperto da assicurazione sanitaria e venga a costare 79 euro (corso+abbigliamento specifico), si prevedono comunque molte adesioni dato il grande entusiasmo all’iniziativa dimostrato dalle future mamme.

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