L’ONU smentisce le sue previsioni sull’Aids

di Ivano Abbadessa - 14.07.2016
L’ONU smentisce le sue previsioni sull’Aids
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

“Debellare l’Aids entro il 2030 è impossibile”. La doccia fredda arriva direttamente dall’ONU che nel 2000 si era dato quest’ambizioso obiettivo, ma oggi ammette di non poterlo raggiungere. Per due fondamentali ragioni come si legge dal dettagliatissimo rapporto appena pubblicato dalle Nazioni Unite. La prima, a livello mondiale, il numero medio annuo di infetti è rimasto da oltre un quinquennio invariato. Una fase di stallo che, per gli esperti, segnala crepe nelle strategie globali anti-Aids messe in campo fino a oggi. La seconda, per certi versi più preoccupante, in alcune aree del pianeta come l’Europa orientale e l’Asia centrale i nuovi contagi da HIV sono addirittura in aumento. Quanto basta per capire che serviranno ancora decenni per sconfiggere un virus che dal 1980 ha colpito 78 milioni di persone uccidendone quasi la metà.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Niente contagio se il partner con HIV segue la terapia

    La trasmissione dell'HIV è pari a zero tra i pazienti che ricevono i giusti trattamenti. I ricercatori della University of New South Wales hanno analizzato la vita sessuale e il tasso di trasmissione dell'HIV in più di 350 coppie gay dove uno degli individui è infettato dal virus. I partecipanti Leggi tutto.

  • Fine della discriminazione post mortem dei sieropositivi

    In Francia, anche ai defunti sieropositivi sarà concessa la tanatoprassi. Una forma di trattamento estetico della salma prima delle esequie. A mettere fine a più di 30 anni di discriminazione, un documento firmato dal Ministero della Salute d’Oltralpe che autorizzerà la pratica a partire dal 1 gennaio 2018. La tanatoprassi è Leggi tutto.

  • Nel mondo sono sempre meno le infezioni da HIV

    Cala nel mondo il numero di nuove infezioni da HIV: 1,8 milioni nel 2016 contro 2,1 nel 2015. A diffondere la notizia positiva, l’organizzazione Onu Unaids nel suo ultimo rapporto. Nel quale si evidenziano i diversi progressi fatti nel prevenire e curare la malattia. Tra il 2015 e il 2016, Leggi tutto.

  • Aumentano i sieropositivi tra gli italiani over 50

    In Italia, sono in aumento i casi di Hiv tra gli over 50 di entrambi i sessi. Che attualmente rappresentano il 20% delle nuove diagnosi. Contro il 14% di quelle registrate nel periodo 2009-2011. Il motivo di tale incremento è semplice: assieme all'allungamento della vita media, anche quella sessualmente attiva Leggi tutto.

  • Per combattere l’Hiv il Belgio rende il Truvada rimborsabile

    I farmaci preventivi contro l’Hiv saranno gratuiti in Belgio per i soggetti a rischio. Il ministro della Salute, Maggie De Block, ha fatto sapere che a partire dal 1° giugno verrà rimborsato Truvada, il farmaco antivirale che in combinazione con pratiche di sesso sicuro riduce il rischio di infezione da Leggi tutto.

  • Tre consigli per i musulmani con l’HIV che seguono il Ramadan

    Alcune indicazioni importanti, divulgate dalla storica associazione francese Sida Info Service, per permettere ai fedeli musulmani con l’HIV di affrontare serenamente il Ramadan. 1) Innanzitutto, si può seguire la pratica religiosa solo se, oltre all’HIV, non si soffre di altre patologie, come diabete e ipertensione. 2) Possono rispettare il Ramadan solo i pazienti Leggi tutto.