Lei per il maschio è una preda non una persona

di Angelica Basile - 08.04.2017
Lei per il maschio è una preda non una persona
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Dimmi come ti vesti e ti dirò se vuoi venire a letto con me. Sembra essere questa la regola aurea di ogni uomo a caccia di conquiste nei bar e nei locali. Un tacco particolarmente alto, una minigonna, un trucco più marcato del solito per i maschi sono un chiaro segnale di disponibilità a conoscersi e, perché no, a concedersi. Poco importa se la ragazza in questione quella sera ha semplicemente deciso di mettersi in ghingheri per sentirsi bella o per divertirsi con le amiche. È vista comunque come una preda appetibile e soprattutto disponibile. Il che significa che passerà la serata a rimbalzare seduttori più o meno aggressivi.

Un comportamento dominante nel sesso forte che è stato analizzato e, almeno in parte, spiegato da due recenti studi.

Il primo, condotto dai ricercatori dell’Università dell’Iowa guidati dalla psicologa Teresa Treat convinta che il problema principale dei di tutte le età è quello di guardare unicamente all’aspetto fisico di una donna (vestiti, make up etc) e non ai cosiddetti stimoli emotivi che lei lancia. Tra cui rientrano in primis le espressioni facciali e il linguaggio del corpo: il modo in cui, ad esempio, attraverso i gesti delle mani, cerca di mettere una distanza o, al contrario, di creare un contatto. Particolari che secondo la Treat sfuggono (per usare un eufemismo) alla stragrande maggioranza degli uomini. Che abbagliati, invece, dall’aspetto esteriore del gentil sesso arrivano persino a minimizzare la gravità di atti come la violenza fisica giustificandoli dalla mise provocante della vittima di turno.

Il secondo, frutto dei ricercatori della Southwestern University, è andato ancora più a fondo. Ha messo in luce, infatti, come alla base di queste percezioni errate degli uomini ci sia una sorta di convinzione per cui se si è attratti da una donna, si dovrebbe – secondo una certa visione delle cose – essere per forza ricambiati. La dottoressa Carin Perilloux, che ha guidato l’indagine, ha infatti spiegato come un atto prettamente maschile sia quello della proiezione del proprio interesse sull’oggetto stesso del desiderio. Come a dire “se piace a me, devo piacere anche io a lei”.Non solo. Visto che secondo lei l’uomo agisce guidato da un calcolo simile a quello della valutazione dei rischi. In base al quale mettendo a confronto, da una parte, il fare avance con annesso rischio rifiuto e, dall’altra l’astenersi dal provarci, considera di gran lunga peggiore la seconda opzione. Per lui è sempre meglio provarci. Di qui il motto, non proprio elegante, “ogni lasciata è persa!”

Pubblicato in Educazione sessuale.
Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Pornodipendenti da giovani, sessisti da adulti

    Tra i ragazzi che guardano molti film hard è più alta la probabilità di diventare da grandi accaniti sessisti. È questo il succo di un recente studio dell’Università del Nebraska presentato alla più grande convention mondiale sulla psicologia in corso a Washington. Dall’analisi condotta su un campione di adolescenti e adulti Leggi tutto.

  • Oggi in ufficio la scintilla dell’amore è un click

    Se sei innamorato/a di un/una collega, e non sai come dirglielo da oggi potrai confidarlo ad un robot che farà il lavoro sporco per te. Grazie ad una nuova funzione della nota app di incontri Fleed che potrà essere installata direttamente sulle piattaforme aziendali. Il suo funzionamento è molto semplice: Leggi tutto.

  • Quelli che preferiscono YouPorn a una fidanzata

    Sono sempre più numerosi coloro che anziché fare sesso preferiscono godere con i video erotici su Internet. Un “vizietto” al quale è stato addirittura trovato il nome: pornosessualità. Con riferimento ad un orientamento sessuale orientato esclusivamente all'hard online. “Se dovessi optare tra porno e sesso reale per il resto della mia vita, sceglierei Leggi tutto.

  • La droga internet spegne i desideri sessuali

    Clamoroso in Olanda: aumenta l’età media del primo rapporto sessuale. Secondo uno studio condotto dalla fondazione Rutgers, che ha analizzato un campione di 20mila ragazzi under-25, è a 18,6 anni che mediamente i ragazzi e le ragazze olandesi perdono la verginità: +1,5 anni rispetto al 2012. Una sorta di ritorno Leggi tutto.

  • 7 regole per un flirt estivo in tutta sicurezza

    Circa il 50% dei teenager italiani non usa il profilattico durante i rapporti sessuali, nemmeno se occasionali. Rischiando, in questo modo, di contrarre serie infezioni, quali la sifilide, la gonorrea e l’Hiv. Una minaccia che aumenta esponenzialmente durante l’estate, quando i flirt sono più frequenti. In particolare, sono le donne Leggi tutto.

  • Oggi ad abortire sono le trentenni

    In Inghilterra e Galles, lo scorso anno, sono stati effettuati un numero maggiore di aborti su donne di più di 35 anni rispetto alle adolescenti. I dati ufficiali del Dipartimento della Salute mostrano un tasso crescente di interventi in questa fascia d’età. Da 28.562 nel 2006, a oltre 30mila nel Leggi tutto.