Le università spagnole superano la prova del 2.0

di Sara Bazzano - 07.04.2014

Le università spagnole continuano a puntare sulle nuove tecnologie. Sono riuscite nel loro intento ristrutturando in modo encomiabile i loro bilanci, nonostante si osservi una tendenza preoccupante che riguarda la riduzione degli investimenti IT (sono, infatti, agli stessi livelli del 2006). Infatti, secondo il rapporto UNIVERSITIC del 2013, che valuta lo stato attuale delle ITC nel sistema universitario spagnolo, è possibile vedere come il loro budget sia diminuito del 2% nel 2013. Ma nonostante le evidenti difficoltà economiche che attraversa il paese e, di conseguenza, anche le sue università, è da notare che i principali indicatori ITC si trovano ancora ad un livello più che accettabile. Infatti, i dati positivi riguardano il fatto che: 1) due aule universitarie su tre sono attualmente dotate di proiettori 2) il 95% degli studenti universitari utilizza le piattaforme virtuali sia per accedere ai contenuti studiati in classe sia per la posta personale 3) la gestione della biblioteca via web è il servizio più usato, sostenuto dal 92% degli istituti 4) i dati medi annui delle connessioni wifi superano i 6 milioni di utenti, dato che evidenzia un aumento significativo rispetto al report precedente. Attualmente, più della metà delle università hanno un piano strategico IT in linea con la strategia aziendale, perché, oggi, un'università non adeguatamente dotata di strumenti tecnologici non può corrispondere alle esigenze dei sistemi educativi di tutto il mondo.

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