Le nuove malattie dei giovani iperconnessi

di Roberta Lunghini - 01.02.2017
Le nuove malattie dei giovani iperconnessi
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Like addiction, Vamping, Nomofobia e Challenge sono le nuove patologie che affliggono i giovani internauti italiani. Per quanto riguarda la prima, che va a braccetto con la followermania, oltre 3 adolescenti su 10 ritengono importante il numero dei like ricevuti: se sono tanti aumenta la popolarità e quindi la sicurezza personale. Ovviamente vale anche il contrario: ricevere poche approvazioni condiziona l’umore e la propria autostima. Il secondo, ossia la moda di trascorrere numerose ore notturne sui social media, sembra diventata una vera e propria abitudine, tanto che 6 ragazzini su 10 dichiarano di rimanere spesso svegli fino all’alba a chattare, parlare e giocare con gli amici o con il/la fidanzatino/a. La terza malattia 2.0 viene da No-mobile-phone, ed è la nuova fobia legata al terrore di rimanere senza telefono o senza connessione ad internet o al 4G: quasi 8 teenager del Bel Paese su 10 hanno paura che si scarichi il cellulare o che non prenda quando sono fuori casa e tale condizione, nel 46% dei casi, genera ansia, rabbia e fastidio. Infine, poi, a preoccupare particolarmente ci sono le Sfide Social che rappresentano uno dei problemi del momento e racchiudono tutte quelle catene che nascono su Facebook & Co., in cui si viene nominati o chiamati a partecipare da altri attraverso un tag. Lo scopo in genere è di postare un video o un’immagine richiesta, per poi nominare altre persone a fare altrettanto, diffondendosi a macchia d’olio nel Web, anche nell’arco di poche ore. È quanto emerge da un’indagine svolta dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza su un campione di oltre 8.000 intervistati tra 11 e 19 anni, di circa 18 regioni della Penisola.

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