Il suicidio fa strage tra gli europei

di Corrado Alfano - 30.08.2010
Il suicidio fa strage tra gli europei
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Domenica 5 settembre, Bruxelles celebrerà con qualche giorno d’anticipo la giornata internazionale per la prevenzione del suicidio. Secondo gli ultimi dati, in Belgio sei persone al giorno si tolgono la vita, per un totale di 2mila all’anno. Una situazione non certo migliore nel resto del Vecchio continente. Nell’UE, stando ad un rapporto della Commissione europea, ogni anno ci sono circa 58mila suicidi, contro 50mila vittime di incidenti automobilistici e 5mila omicidi. Il suicidio è quindi la principale causa di morte in Europa. I cittadini meno esposti sembrano essere quelli che vivono nei paesi mediterranei. In Grecia, Portogallo e Italia ci sono meno di 15 casi ogni 100mila persone. La Spagna segue da vicino. L'incidenza dei suicidi è invece particolarmente inquietante nel nord dell'Europa, eccezion fatta per il Regno Unito. In Lituania nello stesso periodo 89 persone su 100mila avevano deciso di farla finita. Alti tassi vengono segnalati pure in Estonia, Lettonia, Ungheria, Slovenia e Finlandia. Se gli uomini sono generalmente il gruppo più colpito, il fenomeno sta aumentando tra le donne e, soprattutto, fra le nuove generazioni. La depressione è anche l’esperienza più comune tra le vittime di suicidio più anziane, mentre l’alcolismo è la diagnosi principale in quelle più giovani. Un quadro che non solo non rassicura ma che impone peculiari interventi socio-sanitari in questo periodo di crisi economica. Infatti, secondo uno studio pubblicato nel 2009 su The Lancet, in Europa per ogni incremento del 3% della disoccupazione, crescono del 30% le morti dovute a eccesso di alcol e aumenta di quasi il 5% il tasso dei suicidi. La depressione economica ha portato cioè, in poco più di un anno, ad oltre 1.700 suicidi in più.

Pubblicato in Giovani, Suicidio giovanile.
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