Il primo editore gay che sperò nell’aiuto di Hitler

di Ivano Abbadessa - 03.08.2016
Il primo editore gay che sperò nell’aiuto di Hitler
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Der Eigene, la prima rivista gay della storia, avrebbe compiuto 120 anni. Nacque infatti nel 1896, in un tranquillo sobborgo di Berlino, ad opera di Adolf Brand. Giornalista, fotografo, insegnante, scrittore e, soprattutto, pioniere dell'attivismo omosessuale nella società moderna.

La storia di questo magazine d’avanguardia è stata assai tormentata. Problemi di finanziamento, ripetute interruzioni legate allo scoppio della Grande Guerra e i non pochi  guai giudiziari del suo fondatore. Adolf Brand, infatti, permaloso e fumantino qual’era, quello che pensava non lo teneva certo per sé. Come quando sostenne sulla stampa che Friedrich Dasbach, storico leader del partito democristiano tedesco, frequentava abitualmente ragazzi dediti alla prostituzione. Oppure svelando pubblicamente nel 1907 che l'allora cancelliere Bernhard von Bülow era omosessuale. Cosa che gli costò una citazione per diffamazione ed una condanna a diciotto mesi di reclusione.

Durante la Repubblica di Weimar, Brand si battè per l'abolizione del Paragrafo 175. L'articolo del codice penale tedesco che definiva l'omosessualità un crimine. Data l’importanza della posta in gioco cercò l’appoggio di tutti i partiti politici, compreso quello nazista. Cosa che molti storici ed attivisti LGBT non gli hanno mai perdonato. Secondo Robert Beachy, che a questa delicata vicenda ha dedicato un libro edito nel 2015, Brand peccò di una miopia incredibile” perché si era seriamente convinto che il nazismo potesse sostenere la sua causa. Salvo poi essere dolorosamente smentito dai fatti.

Le pubblicazioni di Der Eigene, prima trimestrale poi mensile, cessarono nel 1932. Negli anni ospitò interventi dei premi Nobel Gerhart Hauptmann e Thomas Mann, del grande sociologo Franz Oppenheimer e di un artista di grande fama quale Sascha Schneider. Un esperimento editoriale straordinariamente  moderno ed in sé unico per livello culturale e qualità fotografica. L’antesignano di una lunga serie: nel 1909, a Parigi, nacque Akademos; poi l'americana Friendship and Freedom e l'olandese Wij

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