Il funzionario-robot che cerca casa ai senzatetto

di Beatrice Credi - 11.08.2016
Il funzionario-robot che cerca casa ai senzatetto
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È il primo robot-avvocato al mondo e fornisce consulenze legali ai senzatetto. Si chiama DoNotPay e, in termini tecnici, è un chatbot, un programma per computer progettato per conversare con gli utenti umani. Attraverso un sito internet l’intelligenza artificiale pone domande pertinenti al suo interlocutore in carne e ossa e, in base alle risposte, elabora le informazioni generando un documento giuridicamente corretto. In questo modo chi è senza fissa dimora può, per esempio, preparare tutto ciò che serve per fare richiesta di un alloggio. L’idea si deve a un ragazzo inglese, Joshua Browder, che inizialmente aveva inventato questo sistema per servizi come il rimborso delle multe e i risarcimenti per i ritardi dei voli. Poi il lampo di genio. Perché non applicare l’incredibile tecnologia al servizio dei più vulnerabili? In questo modo, dice, le persone più povere possono far valere i propri diritti e accedere ai servizi a loro dedicati senza dover ricorrere a costosissime consulenze. Evitando, inoltre, i tortuosi e spesso sconosciuti percorsi della burocrazia pubblica. Un’intuizione che, non a caso, gli è valsa il soprannome di “Robin Hood di Internet”.

Pubblicato in Senzatetto.
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