I domiciliari valgono anche per il cane

di Roberta Lunghini - 12.11.2015
I domiciliari valgono anche per il cane
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In Italia, chi è agli arresti domiciliari non può uscire dalla porta di casa neanche per far fare la pipì al proprio cane. Per questo la Cassazione ha confermato la condanna per evasione, già emessa in primo grado e in appello, nei confronti di un uomo sorpreso dai carabinieri, a una trentina di metri dalla sua abitazione, in ciabatte e pigiama, “mentre faceva espletare al cane i bisogni fisiologici”. I Supremi Giudici, anche tenendo conto dei gravi precedenti penali dell’imputato, non hanno ritenuto valida la tesi difensiva. In base alla quale il fatto si caratterizzava per “modesta offensività” e che lui era stato quasi costretto a scendere con l’amico a quattro zampe. Visto che l’animale era stato operato da pochi giorni, l’ascensore del palazzo non funzionava e la moglie non era nelle condizioni tali da poterlo prendere in braccio in caso di necessità.

Pubblicato in Carceri.
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