I 10 campanelli d’allarme dell’Alzheimer

di Roberta Lunghini - 02.08.2016
I 10 campanelli d’allarme dell’Alzheimer
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Nonostante non esista nessun modo per predire l’insorgere del morbo di Alzheimer, ci sono dei segnali che non vanno ignorati. La responsabile del Centro Alzheimer di Villaggio Amico - Rsa e centro polifunzionale nelle vicinanze di Milano, li ha riassunti in un decalogo rivolto soprattutto ai familiari dei malati per aiutarli a vivere al meglio la quotidianità dei propri cari. I 10 campanelli d’allarme da non sottovalutare, sono stati divisi in 2 gruppi. Il primo è quello dei sintomi cognitivi:
1. Amnesie
Uno dei segnali più comuni della malattia di Alzheimer è la perdita di memoria. Da non confondersi con le dimenticanze tipiche dell’invecchiamento non patologico. Ovvero quando il soggetto, ad esempio, scorda alcuni nomi di persone a lui familiari, ma li ricorda dopo poco.

2. Impossibilità nel portare a termine compiti semplici
Tutte quelle attività che prima si facevano con facilità ora diventano più complicate, come vestirsi da soli o non riuscire a preparare una ricetta che in precedenza era familiare.

3. Disturbi del linguaggio
Il soggetto ha difficoltà nel denominare un oggetto, pur riconoscendolo e spesso ha la sensazione di avere sempre la parola cercata "sulla punta della lingua", senza riuscire ad esplicitare il concetto che ha in mente.

4. Difficoltà di ragionamento e pianificazione
Diventa sempre più difficile eseguire i calcoli, seppur semplici e condurre un ragionamento lineare, nonché gestire in maniera adeguata il denaro.

5. Disorientamento temporale
Si tende a perdere il senso delle date e a confondere i giorni della settimana o le stagioni dell'anno.

6. Disorientamento spaziale
I percorsi abituali diventano complicati, anche il tornare verso la propria abitazione può generare confusione.

7. Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali
Avere dei problemi visivi potrebbe essere un segnale del morbo di Alzheimer. Si può avere difficoltà a leggere, a giudicare la distanza e a stabilire il colore o il contrasto.

E il secondo gruppo è quello dei sintomi non cognitivi:
8. Irritabilità e delirio
Sono frequenti gli episodi in cui il soggetto appare irascibile e accusa le persone che gli sono vicino, attuando comportamenti spesso incongrui. Possibili anche deliri, soprattutto di tipo persecutorio.

9. Ansia e depressione
Frequenti episodi di ansia e deflessione del tono dell'umore.

10. Apatia e abulia
Perdita di interesse verso le persone care e tutte quelle attività che prima risultavano fonte di interesse e piacere. Il soggetto può iniziare a rinunciare alle attività sociali e relazionali; gli hobby, i progetti di lavoro o le attività sportive vengono tralasciate.

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