Fine della discriminazione post mortem dei sieropositivi

di Annalisa Lista - 24.07.2017
Fine della discriminazione post mortem dei sieropositivi
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In Francia, anche ai defunti sieropositivi sarà concessa la tanatoprassi. Una forma di trattamento estetico della salma prima delle esequie. A mettere fine a più di 30 anni di discriminazione, un documento firmato dal Ministero della Salute d’Oltralpe che autorizzerà la pratica a partire dal 1 gennaio 2018. La tanatoprassi è generalmente eseguita quando il corpo del caro estinto è particolarmente mal ridotto per una malattia e i tempi per i funerali sono lunghi, per cui si vuole evitare lo shock della decomposizione ai familiari. Questo servizio funerario, però, è stato negato per ben tre decenni ai malati di HIV e di epatite virale, per paura che il medico esecutore venisse contagiato. Timori che non hanno più ragion d’essere, dice la Ministra Agnès Buzyn, in virtù del massimo potenziamento delle misure di sicurezza da tempo in atto negli ospedali e nelle agenzie di pompe funebri apposite. Oltre al fatto che, secondo le associazioni in difesa dei diritti dei sieropositivi, nessun caso di trasmissione dell’infezione al personale medico è stato mai registrato dal 1986.

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