Facebook decide di intervenire contro il “revenge porn”

di Ivano Abbadessa - 06.04.2017
Facebook decide di intervenire contro il “revenge porn”
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Il social network intensifica la lotta alla condivisione di tutte quelle immagini intime di altre persone condivise per vendetta e senza il permesso dei diretti interessati. Pratica chiamata in inglese "revenge porn". Per prevenire quello che si configura a tutti gli effetti come un reato, Facebook  ha annunciato l’introduzione di alcune novità che permetteranno di segnalare immagini che sembrano condivise senza permesso: le foto saranno quindi riviste da un team ad hoc che potrà anche decidere di disattivare l'account che le ha pubblicate. Accanto a questo strumento di segnalazione il social network creato da Mark Zuckerberg introdurrà un sistema di "foto-matching" per il riconoscimento delle immagini, che avrà il compito di impedire che questi contenuti diventino virali in rete.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Le ragioni del fallimento della tv anti-bullismo

    Tredici ragioni perché, la serie tv che tanto successo ha avuto lo scorso inverno, potrebbe aver fallito nel suo intento. Invece di ridurre, ha, forse, aumentato il tasso di propensione ai suicidi tra i teenager. Almeno secondo quanto emerso da un vasto studio pubblicato sul JAMA Internal Medicine. Il quale ha voluto mostrare i reali Leggi tutto.

  • Anche a Chicago hanno capito che d’estate l’ozio è padre dei vizi

    I lavoretti estivi sono una formidabile arma contro la criminalità giovanile. A sostenerlo, l’Università di Chicago dopo aver testato il successo del suo programma per combattere l’alto tasso di violenza tra le nuove generazioni che abitano l’hinterland della grande metropoli americana. Il progetto ha dimostrato, infatti, che dopo aver offerto, la scorsa estate, Leggi tutto.

  • Senza smartphone sono più esposti ai rischi del web

    Limitare ai bambini l’uso di internet non li protegge dai pericoli del web, anzi. A dirlo, l’istituto di ricerca inglese Education Policy Institute che ha indagato sull’utilizzo della rete e dei nuovi device come smartphone e tablet tra gli adolescenti d’Oltremanica. Dai risultati raccolti, è emerso che è vero che Leggi tutto.

  • La verità sul fenomeno del Blue Whale in Italia

    Solo il 5% delle 170 segnalazioni raccolte in Italia relativamente al Blue Whale, riguarda ipotesi di reato. Quali istigazione al suicidio o procurato allarme. È quanto riferito dal Ministro dell’interno intervenendo al Question Time di ieri alla Camera dei Deputati, su questo fenomeno divenuto tristemente conosciuto, che mira a coinvolgere Leggi tutto.

  • La legge contro il cyberbullismo spiegata dagli youtubers

    In Italia, è entrata in vigore da pochi giorni la legge contro il cyberbullismo. Per questa occasione, gli youtubers La Sabri Gamer, Giulia Penna, Jack Nobile, Cesca e Klaus con il loro video hanno aderito a #Cyberesistance. La campagna sviluppata da Web Stars Channel in collaborazione con il Professor Bernardo, Leggi tutto.

  • Dalla Polizia arriva il tasto “Stop Blue Whale”

    Prosegue senza sosta la lotta della Polizia italiana contro il Blue Whale. La pericolosa sfida che viene proposta in Rete a ragazzi giovanissimi con l’intento di manipolare la loro volontà e suggestionarli a tal punto da indurli a commettere atti di autolesionismo fino ad arrivare persino al suicidio. Dopo i Leggi tutto.