Ecco perché l’Unesco boccia le scuole UE

di Silvana Calcagno - 04.02.2014

Il sistema di istruzione europeo fa acqua da tutte le parti. A dirlo l’Education for All Global Monitoring Report redatto dagli esperti dell’Unesco. Il rapporto, che monitora lo “stato di salute” del sistema scolastico di tutto il mondo, per quanto riguarda il Vecchio Continente punta il dito su due criticità. La prima, i mancati progressi della qualità dell’insegnamento. La seconda, per certi versi più grave, il persistere di profonde diseguaglianze persino nell’accesso alla scuola dell’obbligo. Un dato, quest’ultimo, tanto più grave se si pensa che coinvolge non solo i paesi dell’Est, ma anche quelli più avanzati. Con il risultato che persino in nazioni come Francia, Germania e Regno Unito, il 20% della popolazione minorile non raggiunge ad esempio lo standard minimo di capacità di lettura e scrittura. Un quadro a tinte fosche che ha pesanti ricadute, non solo sociali, ma anche economiche. Visto che un accesso paritario per tutti all’istruzione, un'elevata qualità dell'offerta formativa e un aumento dei salari degli insegnanti porterebbero sul lungo periodo a un incremento del 23% del Pil di ogni singolo paese.

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