Ecco cosa rappresentano i giocattoli per i bambini

di Silvana Calcagno - 08.04.2014
Ecco cosa rappresentano i giocattoli per i bambini
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Con cosa giocano i bambini di oggi? Cosa rappresentano i giocattoli per i più piccoli? Gabriele Galimberti, fotografo di professione, ha girato il mondo per 18 mesi per rispondere a queste domande. E per scoprire che, in realtà, ricchi o poveri, del Nord o del Sud del mondo, i bimbi sono davvero tutti uguali. Come conferma il suo progetto fotografico “Toy Stories”.

Hanno sogni, speranze, illusioni, hobby, che spesso sono lo specchio del mondo in cui vivono, o delle aspettative e dei desideri dei loro genitori. Come il piccolo Keynor dalla Costa Rica, che si diverte con vecchie macchinine perché suo padre le colleziona. O Alessia, toscana, che ama pale, palette, rastrelli, ma soprattutto gli animali, perché i suoi hanno una fattoria.

Galimberti ha notato che i piccoli provenienti da famiglie ricche sono più possessivi, e in un primo momento stentavano a prestare i loro balocchi all’artista per permettergli di creare il set fotografico più adeguato. Al contrario ci sono bambini che hanno uno, due, tre giocattoli al massimo e per loro un oggetto non ha grande importanza e preferiscono condividerlo con gli altri. Ad esempio, Chiwa vive in Malawi e le uniche tre cose che possiede sono un coniglietto e un orsacchiotto di peluche e un dinosauro. Il suo preferito perché la protegge dagli animali pericolosi. Ragnar, invece, dall’Islanda, non gioca quasi mai all’aperto perché Reykjavik è sempre troppo fredda o troppo buia e allora preferisce stare da solo, in casa, soprattutto con la maschera di una scimmia.

Che provengano dal Marocco, dal Giappone, dal Messico o dal Regno Unito, Galimberti ha confermato che – a parte i videogiochi – i bambini continuano ad amare gli stessi giocattoli di sempre, bambole, macchinine, pistole, peluche, e nei loro occhi c’è tutta la magia di chi è perfettamente sicuro che da grande farà l’astronauta, la parrucchiera o il pilota e realizzerà i suoi sogni.

Pubblicato in Famiglia in cifre.
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