Dislessia e tecnologia istruzioni per l’uso

di Mariangela D'Ambrosio - 20.09.2013

I bambini dislessici possono migliorare le loro capacità di apprendimento grazie a Computer e Ipad. Lo studio è stato condotto dalla Science Education Center in una scuola per studenti con disabilità del linguaggio. In particolare, la ricerca ha preso in esame 103 studenti (64 maschi e 39 femmine) delle scuole superiori con episodi pregressi di dislessia. L'utilizzo di supporti tecnologici, come tablet e palmari e-reader, rispetto alla carta stampata, si è rivelato vincente in quanto gli alunni con dislessia sono riusciti a comprendere letture che prima risultavano complesse. Un buon esempio di utile applicazione delle nuove tecnologie al mondo della disabilità.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Sui NEET l’Italia non cambia

    In Italia, quasi un giovane su cinque tra i 15 e i 24 anni, non ha un lavoro, non lo cerca, né è impegnato in un percorso di studi o di formazione. Si tratta dei cosiddetti Neet e il nostro Paese si riconferma avere uno dei tassi più alti dell’Unione Leggi tutto.

  • L’ANFFAS mette le scuole sotto osservazione

    Una campagna di monitoraggio su tutto il territorio italiano per sorvegliare la reale inclusione dei disabili a scuola. Avviata dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), si pone l’obiettivo di far venire alla luce tutte le eventuali disfunzioni che verranno riscontrate a partire dal prossimo anno Leggi tutto.

  • Qui le scuole elementari cambiano per i bambini trans

    Aumentano le scuole spagnole che promuovono programmi ad hoc per l’inclusione degli studenti transgender. Tanto che è stato addirittura creato un “certificato di riconoscimento” per quegli istituti che impartiscono corsi di formazione a docenti, studenti e famiglie volti a superare discriminazioni e pregiudizi nei confronti di chi non si identifica Leggi tutto.

  • Se non sono i genitori è la legge a vietare loro la chirurgia estetica

    Vietare agli under-18 gli interventi di chirurgia estetica. Il severo monito arriva dal Consiglio di bioetica inglese allarmato dal boom di operazioni, per futili motivi, persino su minori di appena 8 anni. Una moda causata da almeno tre fattori. Il primo, i videogiochi e le app come Plastic Surgery Princess che, Leggi tutto.

  • La “primina” per i figli non è sempre una buona idea

    Mandare i bambini in primina non è sempre una buona idea. Perché può metterli a rischio stress e depressione negli anni a venire. A dirlo, uno studio dell’Università di Exeter, che ha indagato sulle conseguenze delle iscrizioni premature dei piccoli alla scuola elementare. Dalle analisi e le testimonianze rilasciate da Leggi tutto.

  • La didattica neutra ultima frontiera negli asili svedesi

    Sono poco conosciuti ma hanno già portato i risultati sperati. Parliamo dei cosiddetti asili di genere neutro che la Svezia ha sperimentato per educare le nuove generazioni a rifiutare ogni forma di stereotipo di genere. Secondo un recente studio, i bambini che li hanno frequentati hanno, rispetto alla media, mostrano Leggi tutto.