È ufficiale: contro la tossicodipendenza il proibizionismo non funziona

di Roberta Lunghini - 16.01.2017

In Italia, nel silenzio generale, è stata inviata al Parlamento la Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze. Il tutto, come sottolineato dall’Associazione Luca Coscioni: “senza darne notizia, neanche ai diretti interessati”. I dati relativi al 2013 ci dicono che sono 6,1 milioni gli utilizzatori di cannabis, 1,1 milioni quelli di cocaina, 218 mila di eroina e 591 mila di altre sostanze chimiche (come ecstasy, LSD, amfetamine). Quella descritta nel report, che adesso è stato pubblicato anche sul sito del Dipartimento politiche antidroga, è una realtà pressoché immutata rispetto al passato. Sinonimo, sempre secondo l’Associazione, di un evidente fallimento del contrasto al narcotraffico operato negli ultimi anni: “la situazione sembra quindi esser consolidata, il che conferma che le attuali politiche per ‘controllare’ il fenomeno attraverso la proibizione e la penalizzazione non funzionano". Tuttavia, nel 2015, le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria sono state 27.718, con un calo del 7,4% rispetto al 2014. Sono diminuite le denunce per reati correlati alla marijuana, all’eroina, alle piante di cannabis e agli altri stupefacenti, mentre sono aumentate quelle relative alle droghe sintetiche e all’hashish. Inoltre, anche il totale degli ingressi in carcere è sceso a quota 46 mila circa.

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