Cenare al buio con l’aiuto del cameriere non vedente

di Annalisa Lista - 14.10.2014
Cenare al buio con l’aiuto del cameriere non vedente
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Cenare al buio, tirando a indovinare le pietanze. Col gentile aiuto di camerieri non vedenti. Accade nel ristorante parigino Dans le Noir, progetto della società Ethik Investment per l’integrazione dei disabili, che in 10 anni ha visto entrare nelle sue sale più di un milione di clienti. Il locale, gestito per il 50% da personale con disabilità, è la dimostrazione che senza aiuti né sovvenzioni di alcun tipo ma col semplice lavoro dei dipendenti, è possibile guadagnare come in qualsiasi altro esercizio commerciale. Qui, i clienti affrontano la sfida di mettersi per qualche ora nei panni di chi è affetto da un deficit visivo, impegnandosi a superare l’impatto iniziale del buio totale per immergersi poi pienamente in questa esperienza sensoriale. Che è prima di tutto un’esperienza del cuore.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Sono i disabili ma non la coca a fare notizia in Colombia

    Inaugurato a Bogotà il primo bar per sordi della Colombia. Si chiama Sin palabras Café sordo ed è stato fondato da tre amiche sensibili alle esigenze di chi, a differenza loro, non è udente. Gli impiegati sono esclusivamente ragazze e ragazzi con seri problemi di udito. Il menù è scritto adottando un alfabeto Leggi tutto.

  • Con la Sindrome di Down è il boss delle marmellate

    Il re delle salse e confetture spalmabili in America è un ragazzo con la Sindrome di Down. Si chiama Nolan Stilwell ed è il fondatore di un brand, Heat Sweet, che da qualche anno sta spopolando in America. Si tratta di sughi e marmellate a base di peperoncino e frutti, Leggi tutto.

  • Un medico in carrozzina ai piedi del letto dà coraggio al paziente

    Il 20% degli americani è disabile ma solo il 2% fa il medico. A scoraggiare migliaia di giovani diversamente abili a indossare il camice bianco sono in primis le Università.  Che in aperta violazione dell’Americans with Disabilities Act non si preoccupano di assisterli né prima né dopo i test di Leggi tutto.

  • Il peschereccio gestito solo da disabili

    C’è un peschereccio tutto speciale a Livorno. Si chiama Ca’ Moro, ed è ormeggiato al porto vecchio della città. All’interno ospita un ristorante, gestito dalla Cooperativa Sociale Parco del Mulino, nel quale lavorano stabilmente persone con disabilità. “Un simbolo per Livorno, da sempre città aperta e solidale”, commentano i gestori. Leggi tutto.

  • Come utilizzare i veicoli in modo sicuro sul lavoro

    Gli incidenti da veicoli rappresentano il 29% di tutti i sinistri mortali sul lavoro in Europa. Per questo la Commissione UE ha creato VeSafe, una guida elettronica con informazioni sui rischi correlati all’uso dei veicoli nello svolgimento dell’attività professionale. Vi si trovano molti esempi di buona pratica nonché una panoramica Leggi tutto.

  • Certificato dall’Inail il tumore da smartphone

    In Italia, chi si ammala di tumore alla testa per aver usato il cellulare al lavoro ha diritto all’indennizzo in rendita per inabilità permanente. Il Tribunale di Firenze, infatti, ha condannato l’INAIL a risarcire l’uomo che si era ammalato dopo aver utilizzato il telefonino per svariate ore al giorno dal Leggi tutto.