Dopo un trapianto meglio fare sport

di Roberta Lunghini - 12.10.2012

Fare attività sportiva dopo un trapianto migliora sensibilmente la condizione fisica e lo stato di salute dei pazienti. Una realtà dimostrata dal primo studio scientifico di questo genere, promosso dal Centro Nazionale Trapianti, i cui risultati preliminari sono stati diffusi dal Ministero della salute. Si è visto così che, a sei mesi dall'intervento, grazie a un’ora di esercizio fisico tre volte alla settimana, la percentuale di grasso corporeo è diminuita in media del 5%, la forza degli arti superiori e inferiori ha fatto registrare un aumento medio compreso tra l’8% e il 18% a seconda dei gruppi muscolari considerati, la massima potenza aerobica è aumentata in media del 10%. Ma non solo. Anche la percezione del proprio benessere psico-fisico migliora: +10%.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Meno restrizioni per i gay inglesi che donano il sangue

    Presto i gay britannici saranno autorizzati a donare il sangue dopo tre mesi di astinenza sessuale, anziché un anno come accade oggi. I progressi nei test sui virus trasmessi dal sangue, inclusi l'epatite B e C, nonché l'HIV hanno indotto le autorità d'Oltremanica a prendere questa decisione. La paura dell'epidemia Leggi tutto.

  • Dopo il trapianto di mani il piccolo Zion torna a giocare

    A due anni dal doppio trapianto di mani, il piccolo Zion Harvey, dieci anni di età, può finalmente scrivere e maneggiare la mazza da baseball, il suo sport preferito. Il difficilissimo intervento risale a giugno 2015, quando un’équipe di ben 40 specialisti fu impegnata a riattaccare vene, terminazioni nervose, tendini, Leggi tutto.

  • Trapianti di fegato nessuno in Europa batte Torino

    Ieri, a Torino, è stata toccata la cifra record di 3.000 trapianti di fegato. Un traguardo storico che colloca la Città della Salute del Capoluogo piemontese al primo posto nell’Unione Europea e in 5° posizione a livello mondiale, dopo Cambridge, Dallas, Birmingham e London Kings College. Un record che col Leggi tutto.

  • Anche per il trapianto degli organi va detto no alla clandestinità

    La Spagna, leader mondiale nelle donazioni di organi, si è fatta promotrice in sede ONU di una risoluzione contro il turismo dei trapianti illegali. Per sradicare questo odioso crimine, Madrid propone due linee d’azione: lotta a tutto campo contro i trafficker senza scrupoli e sensibilizzazione dell’opinione pubblica per far sì che ogni Stato abbia un Leggi tutto.

  • Medicina inglese medaglia d’oro per i trapianti

    Più di 50mila inglesi vivono oggi grazie a un trapianto d’organi. 36.300 hanno un nuovo rene, 9.800 il fegato, 3.900 il cuore, un polmone o entrambi. I dati ufficiali sono stati appena resi noti da NHS Blood and Transplant che sottolinea, inoltre, come gli iscritti al registro nazionale dei donatori abbiano nel Leggi tutto.

  • Il Bambino Gesù all’avanguardia sui trapianti pediatrici

    Il Bambino Gesù di Roma è l’unico ospedale pediatrico in Europa dove si effettua ogni tipo di trapianto oggi esistente. In questa struttura, salita agli onori della cronaca anche per essersi resa disponibile ad accogliere il piccolo Charlie Gard, nel 2016, ne sono stati eseguiti 339. Con un aumento del Leggi tutto.