Donano una parte di se stessi e si ritrovano senza lavoro

di Ivano Abbadessa - 29.03.2017
Donano una parte di se stessi e si ritrovano senza lavoro
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Oltre alla salute, c’è chi rischia di perdere il lavoro per donare un organo a un parente. Succede in Spagna, dove si registrano vari casi di licenziamento per assenteismo dopo essersi sottoposti a un intervento di asportazione, ad esempio, di un rene da impiantare a una persona cara in fin di vita. Un’ingiustizia legittimata in punta di diritto dal fatto che secondo la normativa spagnola donare gli organi è un gesto nobile ma volontario, non necessario. Pertanto escluso dai parametri legali che tutelano il lavoratore malato. È per questo che l’Associazione Hepa ha formalmente chiesto al ministero della Salute di Madrid l’istituzione di un “congedo per donazione di organi”. Uno strumento di tutela che permetterebbe agli interessati di essere protetti durante tutto il percorso che va dai test medici preliminari fino al recupero post operatorio.

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