Disabili intellettivi a lezione sulla protezione dei dati

di Beatrice Credi - 01.12.2014
Disabili intellettivi a lezione sulla protezione dei dati
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Furto di identità, criminalità informatica, cyberbullismo, tutti pericoli che corriamo semplicemente usando Internet. Tuttavia, ad essere più vulnerabili sono le persone con disabilità intellettiva, tra le quali in Europa, nell'ultimo anno, si è registrato un notevole aumento dell'uso delle nuove tecnologie, visto il supporto che esse forniscono all'inclusione e alla vita indipendente. Per formare questa speciale categoria in materia di protezione dei dati e sul comportamento sicuro on-line è nato il progetto “Safe Surfing”. Dall'1 al 5 dicembre l'Associazione europea Inclusion Europe e i partner provenienti da Spagna, Polonia Regno Unito e Italia (FEAPS, PSOUU, Mencap e ANFFAS), utilizzeranno le loro pagine Facebook e Twitter per porre domande in relazione ai rischi e alle sfide in questo campo. Al grido dell'hashtag #SafeSurfing, i cinque partner somministreranno un solo quesito al giorno, ognuno nella propria lingua. Oltre a queste sessioni di formazione online interattive ed in tempo reale, verranno prodotti e condivisi cinque video su altrettante diverse aree relative al tema della protezione dei dati e dei rischi ad essa connessi.

Pubblicato in E-accessibilità.
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