Come obbligare i siti web ad essere accessibili

di Ivano Abbadessa - 03.12.2013
Come obbligare i siti web ad essere accessibili
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

La direttiva europea che obbliga le Pubbliche Amministrazioni a rendere i propri siti web 100% accessibili è bella e pronta. Impossibile sapere, però, se e quando verrà approvata. Di certo oggi sarebbe stato, anche simbolicamente, il giorno giusto per festeggiare non solo a parole la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

Ma l’UE, si sa, funziona così: prevale il wishful thinking. Il passaggio dalla teoria alla pratica è lento e farraginoso. Abbiamo chiesto maggiori chiarimenti in proposito a Rosa Estaràs Ferragut. Eurodeputata spagnola impegnata in prima linea su questo fronte. “Grazie a questa direttiva - ci dice - 80 milioni di cittadini europei disabili potranno utilizzare i servizi pubblici online per trovare lavoro, immatricolare un'auto, presentare la dichiarazione dei redditi, ottenere un passaporto o una patente di guida. E tante altre cose.” Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione. Visto che al momento nei 28 Stati dell'UE appena il 10% delle pagine online è consultabile da un diversamente abile. E degli oltre 761mila portali della PA solo 1/3 soddisfa gli standard internazionali di accessibilità.

“È difficile - continua - indicare una data certa sull'adozione della direttiva. Sono molti gli interessi in gioco e tante le persone coinvolte nel processo. In ogni caso l'obiettivo è quello di farcela entro questa legislatura, ovvero, nei prossimi mesi”. L'Eurocamera, infatti, spinge perché già dal 2015 tutti i nuovi siti web pubblici rispettino i criteri in esame, mentre quelli già esistenti avranno tempo fino all'inizio del 2017 per adeguarsi.

“Nel dicembre 2012 - continua l'on. Estaràs - la Commissione ha inviato al Parlamento una bozza di direttiva. Su quel testo si stanno elaborando opinioni e emendamenti”. I deputati, infatti, vorrebbero obbligare gli Stati membri a garantire che tutti i portali della PA siano accessibili. Non solo quelli che rientrano nelle 12 aree contenute nella proposta della Commissione (come sicurezza sociale, documenti personali o d'iscrizione all'istruzione). Per gli onorevoli UE, infatti, le nuove regole andrebbero applicate anche ai siti di soggetti privati che svolgono funzioni pubbliche. Com'è il caso delle forniture di gas, elettricità e acqua. Ma anche trasporti, assistenza all'infanzia o servizi sanitari.

La parlamentare ci conferma che “il maggior rischio è quello dell'attuazione armonizzata in ogni Stato membro”. Per questo è necessario creare “uno strumento di monitoraggio che riferisca alla Commissione. In modo che i paesi UE diano conto annualmente dei passi compiuti in direzione della direttiva”. Ma un aspetto è altrettanto fondamentale per l'on. Estaràs. “È importante - dice - che in questa fase di controllo partecipino anche le organizzazioni di disabili. In modo che gli stessi utenti finali del provvedimento possano valutare in prima persona il percorso intrapreso”.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • In Romania i disabili hanno una spiaggia solo per loro

    La città costiera di Constanza, in Romania, diventerà la prima in Europa a ospitare una spiaggia organizzata solo per disabili. Il parco terapeutico, costruito su una superficie di 22.000 mq, sarà dotato di rampe di accesso, aree attrezzate dove prendere il sole, un giardino sensoriale rilassante, un percorso di stimolazione visiva Leggi tutto.

  • Sono i disabili ma non la coca a fare notizia in Colombia

    Inaugurato a Bogotà il primo bar per sordi della Colombia. Si chiama Sin palabras Café sordo ed è stato fondato da tre amiche sensibili alle esigenze di chi, a differenza loro, non è udente. Gli impiegati sono esclusivamente ragazze e ragazzi con seri problemi di udito. Il menù è scritto adottando un alfabeto Leggi tutto.

  • Quanti non vedenti ci sono nel mondo

    36 milioni di persone con deficit visivi in tutto il mondo. Questa è la cifra aggiornata al 2015 secondo uno studio appena pubblicato sulla rivista The Lancet. A livello mondiale i tassi di moderata e grave disabilità visiva si sono notevolmente ridotti, grazie al miglioramento delle condizioni di vita, a Leggi tutto.

  • Cresce il mercato mondiale del Braille

    Il mercato mondiale della stampa tattile è in continua espansione. Secondo un recente studio a cura di Credence Research, entro il 2025, potrebbe aumentare ancora del 4,5%. Si tratta di un settore il cui valore, nel 2016, è stato stimato pari a $1.250 milioni. A dominare è il Nord America, Leggi tutto.

  • Così funziona il bike sharing per disabili

    È Portland la prima città americana ad essersi dotata di un servizio di bike sharing per disabili. Si chiama “Adaptive Biketown”. Sponsorizzato da Nike è un programma che permette di affittare e utilizzare biciclette speciali a meno di $5 l'ora. Ogni mezzo è adattato alle necessità di questi abbonati speciali: Leggi tutto.

  • Lo sport rallenta la sclerosi multipla

    Gli esercizi che allenano la resistenza rallentano la progressione della sclerosi multipla e hanno persino dei benefici sul decadimento cerebrale. Uno studio pubblicato sul Journal of Multiple Sclerosis mostra, per la prima volta, che l'attività fisica può fermare la progressione della malattia neurologica. I pazienti affetti da sclerosi multipla vengono Leggi tutto.

Editoriale