Come e chi media tra vittime e carnefici

di Roberta Lunghini - 15.11.2013
Come e chi media tra vittime e carnefici
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

E' possibile riconciliare vittime e carnefici? Forse. In ogni caso è quello che tentano di fare in Italia alcuni centri specializzati. Il cui scopo è proprio quello di ricucire i traumi provocati da gravi e drammatici episodi: violenza domestica, abusi sessuali, omicidi. O più semplicemente per sedare litigi plueriennali tra vicini di casa, familiari e partner. Si tratta di nove strutture, tre delle quali si trovano a Milano. La più antica è il Centro Italiano per la promozione della mediazione. Che, fondato nel 1995, offre assistenza anche alle vittime di stalking e a chi si è macchiato di reati sessuali o contro la persona. Nel solo 2012 ha seguito ben 200 casi. Da notare che spesso è il mondo religioso ad attivare questo tipo di servizi, che rimangono comunque aperti a tutti senza discriminazione di fede. Un esempio è l’Università del Perdono. Ispirata dai quartieri popolari di Bogotà, è attiva nel nostro Paese dal 2010 con sedi a Torino e Rimini. Sono alcune delle realtà presenti sul territorio nazionale, censite e descritte nel libro “Ti chiamo per nome”. Scritto dalla giornalista Elena Parasiliti.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • L’identikit dei femminicidi negli Stati Uniti

    Negli USA, più della metà degli omicidi compiuti sulle donne vengono eseguiti dai loro partner. A renderlo noto, l’ultimo rapporto del Center for Disease Control and Prevention. L’istituto di ricerca ha analizzato le statistiche relative ai casi di violenza domestica in 18 stati tra il 2003 e il 2014. Il Leggi tutto.

  • Cala il numero delle mutilazioni genitali in Inghilterra

    Il numero delle mutilazioni genitali femminili in Inghilterra è sceso del 5% in un anno. Durante il 2016-17 si attestano a 5.391 casi. Ciò una diminuzione di 309 rispetto ai dodici mesi precedenti. Le cifre sono state rese note da NHS Digital. La maggior parte delle vittime - 88% - Leggi tutto.

  • Le tre eroine etiopi che fanno sognare le ragazze africane

    Si chiamano Tibeb Girls e sono le tre eroine del cartone animato che sta spopolando in Etiopia. Con i loro superpoteri le protagoniste, vestite con tunica e mantello rispettivamente rosso, grigio e verde, difendono i diritti delle bambine. Sono tante, ancora oggi, infatti le ragazze etiopi tra i 15 e Leggi tutto.

  • Il super data-sharing che protegge le prostitute

    Un innovativo dispositivo hi-tech ha già salvato la vita a molte prostitute nel Regno Unito. Attraverso l’iscrizione a uno speciale database del National Ugly Mugs, le sex worker d’Oltremanica possono, infatti, denunciare online il crimine di cui sono state vittima. Una volta ricevuta la segnalazione un team di operatori si adopera per realizzare Leggi tutto.

  • In Spagna una donna disabile su 3 è vittima di abusi

    Il 31% delle spagnole disabili è stata vittima di violenza. Una percentuale che è quasi tre volte superiore a quella registrata tra il resto della popolazione femminile. Sono solo alcuni dei più clamorosi dati emersi da un recente studio della Fundación CERMI condotta su un campione di dieci mila donne Leggi tutto.

  • Il gratuito patrocinio spetta a tutte le vittime di stalking

    In Italia, le vittime di stalking hanno diritto al gratuito patrocinio a prescindere dal loro reddito. Così come quelle di maltrattamento in famiglia, mutilazioni genitali femminili e violenza sessuale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso di una donna che aveva subito abusi e persecuzioni, la cui domanda di Leggi tutto.