Case chiuse per disabili, si o no?

di Ivano Abbadessa - 21.01.2013
Case chiuse per disabili, si o no?
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Si chiama Becky Adams la donna che per 20anni è stata un'apprezzata "maîtresse" del Regno Unito e che oggi, con la sua proposta di aprire una "casa chiusa" per soddisfare i desideri sessuali delle persone disabili, sta facendo discutere i sudditi di Sua Maestà. Femministe in testa. Arrestata più volte dalla polizia a causa del suo antico mestiere, "Madam Becky" nel 2009 ha venduto la sua attività a una delle ragazze squillo che lavorava per lei e nel 2010 è tornata nella sua città d'origine del Buckinghamshire per scrivere un libro di memorie che le ha fatto vincere il Brit Writers Award 2012.

Con grande sorpresa, la 44enne ha anche vinto l'Erotic Award, il premio consegnato da Outsiders, un'organizzazione britannica che aiuta i disabili a condurre una vita piena, anche sessualmente. La signora Adams al momento gestisce una no-profit chiamata Para Doxies: un call-center in cui i volontari aiutano i disabili a trovare prostitute di fiducia. Riceve circa dodici richieste a settimana e sostiene di soddisfare in questo modo un bisogno umano fondamentale per tutti, anche per le persone con disabilità fisiche e mentali che spesso, però, incontrano difficoltà nelle relazioni sessuali. Ora Madam Becky vuole andare oltre, con un investimento di 100.000 dollari ha intenzione di creare entro il 2014 una struttura senza scopo di lucro con personale formato per dedicarsi a soddisfare esclusivamente le esigenze sessuali dei disabili.

Tuttavia, a parere della Adams, non si tratta solo di mero sesso. Nelle intenzioni espresse, infatti, si vuole dare a ragazzi che non hanno mai avuto modo di interagire normalmente con ragazze della loro età la possibilità di sperimentare carezze, coccole, baci ed altre sensazioni. Come il caso di Alexander Freeman, il 25enne regista americano nato con paralisi cerebrale che per anni ha desiderato ardentemente intimità e sensualità con una donna, senza mai riuscire a trovarla.

In un documentario da lui scritto, diretto e prodotto, intitolato "The Last Taboo", Freeman racconta la storia di sei persone, uomini e donne con varie disabilità fisiche che condividono i loro punti di vista su intimità e relazioni. L'obiettivo del cortometraggio è di far sì che gli spettatori ripensino le loro idee, spesso distorte, circa il rapporto che intercorre fra disabilità, identità, genere e sessualità. Secondo il giovane regista statunitense, che appoggia per intero l'iniziativa di Becky Adams, se si nega ad un disabile il diritto alla sensualità gli si nega di essere umano.

Pubblicato in Disabili e sessualità.
Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Un utile supporto per i disabili che amano il Kamasutra

    Avere una vita sessuale disinibita nonostante la disabilità? Oggi è possibile grazie a Handylover. Uno straordinario ausilio personalizzabile e regolabile con diverse opzioni ergonomiche che consente una maggiore mobilità e facilità nel compiere taluni movimenti o posizioni. E che offre a tutti, da soli o in coppia, la possibilità di Leggi tutto.

  • La Francia riconosce i primi assistenti sessuali per disabili

    Sono sette i primi "neo-laureati" che in Francia hanno ottenuto lo status ufficiale di accompagnatore sessuale per disabili. Quattro svizzeri e tre francesi; un uomo e sei donne. Che per un anno hanno seguito un corso di formazione articolato in 120 ore di lezione divise in quattro grandi temi: sessuologia, psicologia, Leggi tutto.

  • Per i malati d’Alzheimer arrivano i robot prostituti

    Un robot per soddisfare i bisogni sessuali degli anziani nelle case di riposo. A proporlo nel suo ultimo report la Fondazione Internazionale Responsible Robotics. Dal quale emerge che gli automi (già impiegati come badanti per gli over-70 che vivono soli a casa), potrebbero essere utilizzati anche a scopo terapeutico per coloro che Leggi tutto.

  • Racconta con ironia come vive la sessualità da disabile

    Non voleva rinunciare al sesso per colpa della sua disabilità. E così, sfidando mille tabù e armandosi del suo spiccato humour, è riuscita a mantenere la promessa fatta a se stessa. Stiamo parlando della scrittrice Barbara Galaschelli, che racconta, in maniera molto leggera e ironica, il suo percorso di iniziazione sessuale Leggi tutto.

  • Vi racconto come ci innamoriamo noi gay disabili

    Sesso, disabilità, omosessualità. Nell’immaginario comune, sono tre parole che non vanno d’accordo. A smontare il falso mito che un disabile, magari gay, non possa andare alla ricerca dell'amore, un divertente video girato dall’associazione bolognese Jump Oltre, che difende i diritti dei disabili LGBT. Protagonista di spicco della clip è il Leggi tutto.

  • Il loro sarà un San Valentino dell’altro mondo

    Questo San Valentino è dedicato a una storia d’amore un po’ speciale. Quella tra Hélène e Laurence, lesbiche e disabili. Una ha riportato un grave handicap a seguito di un incidente stradale, mentre l’altra ha subito importanti danni cerebrali dopo un problema cerebrovascolare all’età di 20 anni. In coppia dal Leggi tutto.