Bere in gravidanza potrebbe diventare un reato

di Mattia Rosini - 06.02.2014

È perseguibile penalmente una donna incinta, che consuma tanto alcool da causare danni al nascituro? Un dibattito che sta coinvolgendo media e opinione pubblica britannici, in seguito alla controversia legale di cui è protagonista una giovane madre. Prima condannata e poi assolta per aver bevuto mentre era incinta della figlia. Nata con gravi danni cerebrali.

I fatti risalgono al 2007. È il 10 giugno, quando una ragazza inglese dà alla luce la sua seconda figlia. Da quanto si legge negli atti del tribunale, la donna non aveva perso il vizio del bere durante tutto il periodo della gravidanza. Nonostante gli avvertimenti del medico e dell’assistente sociale sugli effetti nocivi delle bevande alcoliche per la salute del nascituro. La neonata, infatti, viene alla luce gravemente malata. È affetta da Fetal Alcohol Spectrum Disorder (FASD), un insieme di effetti di diversa gravità, conseguenza diretta del consumo di alcol da parte della madre. La piccola mostra danni cerebrali e statura minuta, dovuti alla mancata crescita nel grembo materno. I rischi maggiori riguardano il suo neurosviluppo, con la possibilità di deficit intellettuali e comportamentali, oltre alle disfunzioni che potrebbero interessare alcuni organi.

Scatta quindi la denuncia da parte del Consiglio della contea, al quale è stata affidata la neonata. L’accusa è di violenza criminale (criminal injury), per cui è previsto anche un risarcimento danni. Nel 2011, il tribunale di Manchester stabilisce che la bambina aveva subito lesioni personali "direttamente attribuibili a un reato di violenza". E che doveva essere risarcita dalla madre.

Due anni dopo, però, il processo di appello ribalta la sentenza. Secondo il giudice della Administrative Appeals Chamber, non è stato commesso alcun crimine. Nonostante sia provata "la somministrazione di un veleno in modo da infliggere lesioni personali gravi", questo è avvenuto durante la gravidanza. Quando la bambina era un feto, e “il feto non è una persona". Di conseguenza, nessun reato può essere stato commesso.

Insomma, la querelle giudiziaria vira sul versante etico. Andando ad aggiungere un altro tassello al dibattito sulla natura del feto. Il Consiglio della contea, infatti, ha già annunciato ricorso contro la decisione del giudice di appello. Ricorso che, se fosse accolto, porterebbe all’introduzione del reato di violenza anche per le azioni che provocano lesioni al feto. Come bere alcool in gravidanza. Un comportamento che provoca danni permanenti a circa 7mila neonati ogni anno nel Regno Unito, secondo le ultime statistiche. Più o meno l’1% dei bambini britannici.

Pubblicato in Alcolismo.
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