Anche per il trapianto degli organi va detto no alla clandestinità

di Ivano Abbadessa - 14.07.2017
Anche per il trapianto degli organi va detto no alla clandestinità
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La Spagna, leader mondiale nelle donazioni di organi, si è fatta promotrice in sede ONU di una risoluzione contro il turismo dei trapianti illegali. Per sradicare questo odioso crimine, Madrid propone due linee d’azione: lotta a tutto campo contro i trafficker senza scrupoli e sensibilizzazione dell’opinione pubblica per far sì che ogni Stato abbia un numero di donatori sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno. Una battaglia, quella portata avanti dal governo spagnolo, che, forse, potrebbe se non azzerare almeno diminuire la percentuale (circa il 10%) dei trapianti realizzati nel mondo attraverso espianto illecito da persone viventi. Un business, inutile dirlo, alimentato dalle organizzazioni criminali internazionali che mettono in contatto i ricchissimi pazienti occidentali con i poverissimi donatori dei paesi in via di sviluppo pronti, per un pugno di dollari, a rinunciare, ad esempio, a un rene.

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