Alcatraz in stile norvegese

di Annalisa Lista - 27.02.2013
Alcatraz in stile norvegese
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In Norvegia, il tasso di recidiva dei detenuti sfiora appena il 16%. Il più basso d’Europa. Qual è la chiave di successo delle politiche carcerarie norvegesi? Semplicemente offrire ai prigionieri uno stile di vita normale che ne faciliti la reintegrazione: lavoro, vita sociale, tempo libero. La lezione viene dal penitenziario di Bastoy, situato su un isolotto dove, freddo e gelo permettendo, ci si impegna a migliorare. Qui, vige il principio del vivere in comunità. In casette di legno per sei persone, dove ognuno ha la propria confortevolissima stanza. Al mattino, sveglia presto per lavorare. Gli impieghi, remunerati con l’equivalente di £6 al giorno, sono molto diversificati: chi fa il fattore, chi ripara bici, chi lavora in lavanderia. Non manca un contributo mensile di circa £70 per comprare le provviste al supermercato sotto casa. Ma non finisce qui. Per chi vuole studiare, andare a messa, suonare uno strumento vi sono una libreria, una scuola, una chiesa e un insegnante di chitarra. Non uno qualunque, ma un ex detenuto di Bastoy tornato alla sua vita di tutti i giorni. Bisogna offrire una reale seconda opportunità a queste persone – dicono gli psicologi - e ciò è possibile soltanto conferendo loro rispetto e dignità.
http://youtu.be/1-6XDSodbtw

Pubblicato in Carceri.
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