Ai figli non si può imporre di cambiare credo

di Roberta Lunghini - 07.11.2013
Ai figli non si può imporre di cambiare credo
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In Italia, il genitore separato non può imporre ai figli di cambiare religione. E’ quanto stabilito dalla Cassazione che ha rigettato il ricorso di un padre, divenuto dopo il divorzio Testimone di Geova, contro la decisione della Corte di Appello di Milano, che: 1) gli aveva vietato di portare le figlie minorenni alle Adunanze del Regno; 2) gli aveva imposto di far trascorrere alle minori tutti i giorni più significativi delle festività natalizie e pasquali, nonché il loro compleanno, con la madre. Ciò nonostante fosse stato disposto l’affidamento condiviso. Secondo i Supremi Giudici, al netto del diritto dell’uomo di professare la fede religiosa che vuole, va tutelata la corretta formazione psicologica e affettiva delle piccole. Visto che, essendo state fin dalla nascita educate ai principi del credo cattolico, non erano nell'età di decidere con la maturità necessaria e di praticare una scelta confessionale veramente autonoma.

Pubblicato in Adozione e affidamento.
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