Violenza senza giustizia

A partire da questa settimana a Madrid si complica la vita delle vittime della violenza maschile. A causa dei tagli imposti dal governo regionale, infatti, ben il 50% del personale impiegato nei tribunali che si occupano in particolare di abusi contro le donne sarà costretto a lavorare part-time. L’esecutivo non ha specificato se si tratta di un provvedimento temporaneo, né che benefici avrà per le casse della Comunidad del capoluogo iberico.

Quello che è certo è che la decisione del gabinetto presieduto da Esperanza Aguirre penalizzerá 20 tribunali della periferia della capitale spagnola, 13 dei quali si dedicano esclusivamente a questo tipo di delitti. “Il carico di lavoro di queste istituzioni giustifica pienamente la presenza di funzionari durante il pomeriggio”, assicura il segretario generale dell’associazione Funzionari Giudiziari di Madrid in una dichiarazione rilasciata al quotidiano El País. L’esecutivo, dal canto suo, si difende spiegando che l’ordinanza si deve alla necessitá di riorganizzare la distribuzione del personale sulla base di un’analisi del funzionamento dei tribunali.

Secondo i dati distribuiti dalla Comunidad, durante il primo semestre del 2011 i casi di violenza di genere arrivati davanti al giudice sono stati 1.609, un 6,27% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il personale colpito dal provvedimento é composto da circa 200 funzionari secondo i sindacati, i quali avevano accordato un prolungamento della giornata lavorativa oltre le tre del pomeriggio nel 2007.