Le vittime di stalking e violenza non sono soltanto donne. Una verità confermata dal fatto che anche in Italia la percentuale di uomini che subiscono molestie e persecuzioni è in continuo aumento. Di ciò però sembra che siano in pochi a volerne prendere atto al punto che, ad esempio, nel primo piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking, varato pochi giorni fa, si dà per scontato che a subire soprusi e molestie sia solamente il gentil sesso. Dimenticando, forse, che secondo i dati dell’Osservatorio dei comportamenti e della devianza, nell’ultimo quinquennio per mano delle rispettive compagne sono morti in media ogni anno 36 uomini.
Un trend, quello della violenza al femminile, che trova, del resto, ampio riscontro anche in altre nazioni europee. Nel 2008 in Francia, sostiene un rapporto dell’Osservatorio nazionale sulla delinquenza, non meno di 110mila uomini sarebbero stati vittime di violenze coniugali, con una media di 27 decessi all’anno. Inferiori certo a quelli subiti dalla controparte femminile, ma che testimoniano, più di molte parole, la realtà di un fenomeno che si vuole, colpevolmente, continuare a tenere sotto silenzio.
Ancor più significativo è il caso della Gran Bretagna. I dati del Ministero dell’Interno di Sua Maestà parlano chiaro: gli uomini rappresentano in media il 40% di tutte le vittime di violenza di coppia. In particolare le percentuali variano dal 43,4% del 2006-2007 al 45,5% del 2007-2008. Ma non basta. Secondo la stessa fonte, infatti, le donne accusate di violenza domestica sono più che raddoppiate, passando da 1.575 nel 2004-2005 a 4.266 nel 2008-2009. Da notare, infine, che si stima in 2,6 milioni gli uomini che hanno subito abusi domestici da piccoli. Tutto questo ha portato l’organizzazione britannica Welsh Women’s Aid (WWA = Aiuto per le Donne del Galles), che fino a questo momento si era interessata solamente delle violenze contro le donne, a fornire programmi di supporto anche per gli uomini.
Le stime citate forniscono solo un quadro incompleto di quella che è la realtà. La sensazione è che gli uomini vengano trattati come “vittime di seconda classe” e che spesso le loro denunce non siano prese seriamente in considerazione dalle Forze dell’Ordine. A questo si aggiunge la riluttanza da parte del sesso forte a denunciare episodi di molestie, per paura di perdere la propria virilità agli occhi della società.





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