Un giro di vite solo annunciato

Linea dura, almeno in teoria, contro le imprese che in Francia non investono sulla parità uomo-donna.  Il governo d’Oltralpe ha, infatti, approvato un decreto che prevede sanzioni più severe per chiunque viola la legge del 9 novembre 2010 che punta proprio al raggiungimento dell’uguaglianza professionale e retributiva tra i due sessi. Tra le altre novità si segnala in particolare l’obbligo per tutte le aziende nazionali di adottare, entro i prossimi sei mesi, le misure necessarie a colmare il gap salariale tra le due metà del cielo. In caso contrario è prevista un’ammenda pecuniaria fino a un massimo di 35 mila euro. Secondo l’Osservatorio francese delle parità, però, il nuovo provvedimento rischia di essere l’ennesimo specchietto per le allodole. Visto che, proprio come è accaduto con la norma dello scorso novembre, a conti fatti gli imprenditori preferiscono pagare le eventuali sanzioni piuttosto che adeguarsi alla normativa vigente.