Tre consigli per aiutare i dislessici a scegliere l’università giusta

di Annalisa Lista - 17.02.2016
Tre consigli per aiutare i dislessici a scegliere l’università giusta
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Per aiutare i ragazzi dislessici a scegliere l’università più adatta a loro, l’AID (Associazione Italiana Dislessia) ha pubblicato sulla sua pagina web tre preziosi consigli.

1) Al compimento del 18° anno di età, è bene seguire l’iter previsto per il rilascio della diagnosi. Che, secondo la legge italiana, se ottenuta dopo la maggiore età ha validità per tutta la vita. Può accadere, ad esempio, di iscriversi a un test d’ammissione con un certificato aggiornato ai tempi delle scuole medie. In tal caso, la commissione può ritenere la diagnosi non valida e obiettare sull’uso degli strumenti compensativi. Perché la dislessia è un disturbo evolutivo e i bisogni cambiano tra i 13 e i 19 anni.

2) Visitare con largo anticipo il sito web dell’Ateneo in cui si intende presentare domanda di immatricolazione per reperire alcune informazioni fondamentali. Tra cui, ad esempio:

- Qual è l’ufficio che si occupa degli studenti con DSA e disabilità?

- Quali sono le modalità con cui comunicare il proprio disturbo dell’apprendimento?

- Chi è il Delegato del Rettore alla disabilità e qual è la sua mail istituzionale?

3)  Chiedere un appuntamento con gli addetti al servizio Disabilità o DSA, se ne esiste uno dedicato. È meglio incontrare di persona, con il dovuto anticipo, gli amministrativi che si occupano del servizio.

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