Sul Brexit i gay inglesi alleati coi nazionalisti dell’UKIP

di Beatrice Credi - 03.03.2016
Sul Brexit i gay inglesi alleati coi nazionalisti dell’UKIP
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C’è una pezzo della lobby omosessuale inglese che voterà sì al referendum del 23 giugno sull’uscita del Regno Unito dall’UE. Sono gli attivisti del gruppo ‘Out and Proud‘. Alla base della loro presa di posizione una semplice constatazione dei fatti: “l’Unione Europea non ha fatto niente per noi”. Conquiste come il matrimonio gay, il diritto di adottare, la parità di accesso alla fecondazione in vitro e il diritto di cambiare genere sono state raggiunte grazie a leggi approvate da Westminster non da Bruxelles. Perché tra i 28 paesi UE sono ancora molti quello che mal tollerano gay, lesbiche e trans.  Se non fosse chiaro il concetto ci pensa il fondatore del gruppo Adam Lake a semplificarlo: “uno dei nostri scopi principali è quello di sfatare il mito che i diritti LGBT nel Regno Unito derivino dall’appartenenza all’UE”.  A sostegno del Brexit è stato anche lanciato l’evocativo hashtag #EUComingOut.

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