Stepchild adoption, storico sì del Tribunale di Roma

di Annalisa Lista - 01.03.2016
Stepchild adoption, storico sì del Tribunale di Roma
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Per la prima volta, l’Italia ha riconosciuto la stepchild adoption “incrociata” a una coppia di donne. Una sentenza destinata a far storia quella del Tribunale dei minorenni di Roma. Che ha concesso ad ognuna delle partner di adottare le rispettive figlie biologiche, di 4 e 8 anni d’età. Riferendosi alla legge sulle “adozioni in casi particolari” in assenza, per il momento, di una normativa che regoli quelle per coppie dello stesso sesso. A rendere nota la decisione, un comunicato congiunto delle associazioni per i diritti gay Famiglie Arcobaleno e Rete Lenford. “Questo provvedimento – spiega il legale della coppia, Francesca Quarato – ha una peculiarità rispetto alle precedenti: le minori in favore delle quali è stata riconosciuta l’adozione sono, infatti, nate ciascuna da una delle due donne della coppia. In questo modo ognuna ha un genitore biologico e un genitore sociale, entrambi con piena e pari capacità e responsabilità genitoriali”.