In controtendenza con le scelte dei governi di grande parte dei paesi europei che, soprattutto negli ultimi anni, hanno accentuato la lotta contro il fumo, l’Olanda torna indietro con l’adozione di norme ispirate ad una sorta di neo-permessivismo derogatorio. Recentemente, infatti, le autorità del Paese dei tulipani hanno deciso di alleggerire quanto previsto dalla legge del 2008 che bandiva il fumo in tutti i posti di lavoro e gli esercizi pubblici, inclusi ristorati, bar, caffè e locali notturni. A seguito di una alzata di scudi da parte dei piccoli gestori, inviperiti per la diminuzione del loro giro di affari legato al calo degli avventori causa il no smoking, è stato deciso di esentare dal divieto i bar di minor dimensione. Una scelta che i responsabili governativi hanno giustificato tirando in ballo il principio del libero arbitrio in linea con la storica tradizione liberale del Paese. Ciò in ragione del fatto che a beneficiare dell’esenzione saranno esclusivamente i circa 2000 tra bar e pub gestiti unicamente e direttamente dal proprietario. Che eviterà l’insorgere di possibili controversie tra datori di lavoro e dipendenti esposti ai rischi del fumo passivo. Questi locali saranno tenuti ad esporre un segnale di chiara avvertenza per i futuri clienti che al loro interno è lecito fumare. Spiegazioni ed accorgimenti contestati dalle associazioni anti fumo secondo le quali chi soffre di una dipendenza non è per definizione libero di scegliere.





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