Si sentono francesi ma li trattano come stranieri

di Annalisa Lista - 28.01.2016

Ci sentiamo francesi, ma non ci riconoscono come tali. Questa è la sorprendente verità che conferma quanto già si era intravisto quando nel 2005 scoppiò la rivolta nelle banlieue parigine. All’opposto di quanto molti credono e spesso si ripete i figli degli immigrati in Francia pur identificandosi come francesi non vengono percepiti nè accolti come tali nella società. Almeno secondo il più corposo studio (652 pagine) mai realizzato sul livello di integrazione della popolazione straniera e sulle seconde generazioni d’Oltralpe. I ricercatori dell’INED, che hanno curato il rapporto, sono giunti a questa conclusione dopo aver intervistato, tra il 2008 e il 2009, oltre 22 mila persone tra i 18 e i 60 anni. Tra le altre sorprese colpisce anche il tasso di disoccupazione e di discriminazione dei figli degli immigrati decisamente più alto di quello che si registra tra i loro genitori. Sono solo alcuni dei più eclatanti risultati emersi da questa indagine senza precedenti in un paese che ha sempre vietato analisi e statistiche basate sulla razza, l’etnia e la religione dei suoi cittadini.

 

 

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